Antenore Padova, via ai playoff. Rozzato: "Ora non si inventa più nulla, chi è più attento vince"

Ora l'Antenore Padova, se vuole rendere la Serie B realtà, non può più sbagliare. Domani sera infatti i patavini affronteranno la seminale dei playoff regionali che condurranno poi alla finale valevole per l'approdo alla fase interregionale; i patavini dovranno sfidare il sempre insidioso Union Borgo forti però del fattore campo conquistato con forza dopo essere riusciti a chiudere la regular-season di C1 veneta al secondo posto. La Gozzano di Padova è quindi pronta a spingere la compagine biancorossa in quella che si spera possa essere la prima tappa di un intenso e vincente percorso, così come pronta è anche la formazione guidata da mister Andrea Rozzato con cui abbiamo fatto il punto della situazione a circa 24 ore dal calcio d'inizio.

- Mister, ci siamo, la semifinale dei playoff regionali è alle porte. Quali sono le condizioni fisiche e mentali della squadra alla vigilia di questo match? 

"Direi che stiamo tutti molto bene. Solo Marco Varotto non farà parte della gara per squalifica, mentre l'unico acciacco fisico è quello di Filippo Rigato che ha ripreso ad allenarsi lunedì dopo un problema alla caviglia che l'ha tenuto fermo la scorsa settimana. Ci sono un paio di ballottaggi da definire, decisioni molto difficili per me come allenatore ma questo significa che la competizione e la qualità all'interno della squadra è alta e tutti danno il massimo per strappare la convocazione il venerdì sera".

- In questo tipo di gare da dentro o fuori che tipo di approccio serve? 

"Il giusto approccio emotivo: sicurezza e fiducia. In questo momento della stagione o a poche ore da un partita da dentro o fuori non si inventa più nulla, si può correggere qualche dettaglio ma principi e sistemi sono quelli su cui abbiamo lavorato per mesi, che hanno portato a dei frutti e che quindi non vanno toccati. Per molte squadre, per molti allenatori, il rischio dell'overcoaching o dell'estremizzazione tattica di queste gare è una possibilità, per me no. Adesso chi ne ha di più mentalmente, vince. Chi sarà in grado di mantenere più alta la concentrazione, vince".

- Considerando sia la posta in palio che le caratteristiche dell'avversario, che tipo di partita ti aspetti?

"Mi aspetto una partita di livello, magari non spettacolare, un po' bloccata, ma tremendamente intensa".


Lorenzo Miotto





Foto: Romeo Carraro