17/05/2026 12:00
E’ arrivato il momento più atteso per il Leonessa, che stasera ritroverà il campo di gara per affrontare il Roma Team Queen Sport nella gara di andata del primo turno dei playoff nazionali del campionato Under 19 Regionale. Un confronto che metterà in palio uno dei sei posti nei triangolari di semifinale dai quali, poi, verranno fuori le due sfidanti al titolo nazionale rimesso in gioco dal Marsala. Una partita che rappresenterà un esame doppiamente impegnativo per i giovani altosabini e la prima cosa che chiediamo a mister Massimiliano Valente è come vede la sua squadra a livello di condizione considerando anche questa lunga pausa tra gli impegni della fase regionale e quella nazionale?
“L’ultimo impegno ufficiale nel campionato nazionale risale al 29 marzo ma la squadra ha continuato con i quattro allenamenti settimanali come durante la stagione agonistica. Sicuramente tra i fattori della prestazione quello mentale è il più sensibile a fluttuazioni e abbiamo cercato di essere più ‘elastici’ in alcuni aspetti per non arrivare alla ripresa dei giochi troppo sotto pressione”.
52 anni, nella vita di tutti i giorni Valente si occupa di Osteopatia e Posturologia ma da 26 anni porta avanti parallelamente la professione di allenatore, avendo anche conseguito il patentino UEFA Futsal B e UEFA C di calcio a 11. Ha collaborato con molte società della Capitale e dell’area Sud romana, tra le quali Sporting Club Marconi, Urbetevere, Ottavia, United Pomezia e Real Castelfontana.
“Da quest'anno ho avuto l'opportunità di entrare nel Leonessa grazie al rapporto di collaborazione che il club della famiglia Labella-Marchetti ha con lo Sporting Club Marconi del presidente Maurizi, una scelta che ha sicuramente arricchito la mia valigia di allenatore-educatore”.
E torniamo al campo. Il Leonessa si prepara ad affrontare i neo-campioni del Lazio del Roma Team Queen Sport in un abbinamento che non è certo tra i più semplici tra quelli proposti dal tabellone.
- Con quali prerogative scenderete in campo stasera confidando anche nel vantaggio di giocare la gara di ritorno a Leonessa?
“La formazione della RTS Queens è una bellissima realtà cresciuta negli anni dividendosi tra calcio a 11 e futsal. Ho avuto il piacere di far parte di questo staff due anni orsono e conosco bene il valore del mister e dei ragazzi.
Tuttavia queste sono sfide che si giocano su 80', nelle quali non bisogna sprecare energie nel pensare a chi si ha di fronte bensì a cosa bisogna fare per imporre il proprio gioco e soprattutto il proprio carattere. È qui che l'aspetto mentale la fa da padrone, la spunterà chi riuscirà a dominare le proprie emozioni senza cadere nella tentazione di volersi mettere in proprio per risolvere le situazioni di gioco ma farà emergere lo spirito di gruppo. Per quanto riguarda il ritorno a Leonessa sicuramente confidiamo nel supporto della nostra partecipativa tifoseria che potrà dare una spinta in più ai ragazzi”.
- Per concludere, un suo giudizio complessivo sul percorso fatto fin qui da questa squadra che durante la stagione si è divisa tra il campionato nazionale e quello regionale. Quali sono stati gli aspetti che l’hanno soddisfatta maggiormente?
“I ragazzi sono stati eccezionali durante la stagione, loro vivono un'età dove vogliono certezze e mettono in discussione ogni cosa a priori, tuttavia insieme a mister Innocenti con cui ho condiviso il percorso nel campionato Nazionale e a mister Sestili che ha guidato la squadra nel campionato Regionale umbro, abbiamo avuto la possibilità di trovare molta disponibilità da parte del gruppo e una crescita esponenziale nel corso dei mesi. A livello personale con i ragazzi sono molto esigente, cerco di far passare il messaggio che ‘o sei chiodo o sei martello’, cercando di contribuire a formare prima il carattere e poi gli aspetti di campo. Se si riesce a farne il loro mantra allora possono affrontare la vita in generale a viso aperto e a maggior ragione un confronto sportivo”.