Giorgione, il punto di Robson Marani: ''Non ci piangiamo addosso, i ragazzi sono cresciuti''

Dopo due stagioni in Serie B, il Futsal Giorgione è tornato in C1 con grande rammarico da un lato ma a testa altissima dall'altro.

La buona prestazione offerta con la Giorik Sedico nell'ultima giornata di campionato, che ha fruttato una vittoria per 3-1 a favore dei trevigiani, è il punto di partenza da cui Angelo Marani Robson, numero uno dei castellani, comincia a esporre l'analisi della stagione. 

"I ragazzi -esordisce- hanno disputato una partita degna di quanto pianificato e provato in settimana. Un gruppo giovane come il nostro, anche se già retrocesso, c'è sempre stato con la testa, sia negli ultimi allenamenti che nel match conclusivo contro il Sedico". 

La formazione guidata da mister Tonin ha continuato a lavorare sodo, nonostante un destino quasi segnato. 

"Tutti -prosegue- avevano le giuste motivazioni per chiudere bene il campionato. Il gruppo è cresciuto molto durante la stagione, tanto che nelle ultime quattro partite ha raccolto tre vittorie e un pareggio. Era giusto, almeno per il gruppo, chiudere con un risultato positivo". 

La società biancorossa ha tentato di risolvere il problema della giovane inesperienza, ma le difficoltà non sono mancate. 

"Dopo il primo anno in Serie B, abbiamo cercato di allestire una squadra con veterani che trasmettessero la giusta esperienza a un gruppo così giovane. Peccato però aver perso del tempo con alcuni elementi che non sono riusciti a dare i risultati sperati. Questo -ammette- servirà da lezione anche alla società per gestire meglio situazioni simili a quelle di quest'anno". 

Ma oltre l'inesperienza, c'è dell'altro. 

"Non ci piangiamo addosso: conoscevamo le difficoltà della Serie B. Certamente però in questa categoria il fattore economico dice la sua: gli elementi esperti che abbiamo reclutato, abbiamo avuto difficoltà a portarli qui". 

Pochi rimorsi, tantissimo orgoglio. 

"Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi: sono cresciuti molto in un campionato di livello. Qui hanno esordito quindicenni, sedicenni, diciassettenni: siamo davvero contenti di quanto abbiamo fatto".

l.m.