Tanto tuonò (inutilmente) che alla fine piovve (come logica imponeva): il Villafontana è in Serie B!

La Polisportiva Villafontana potrà iscriversi al prossimo campionato di Serie B. Quella che doveva essere una determinazione ovvia sembrava quasi essere diventata un affare di Stato, considerando che ci sono volute oltre tre settimane per acclarare il diritto del club bolognese a poter richiedere l’iscrizione al torneo cadetto della stagione sportiva 2024/2025. Un’attesa senza alcun senso, immotivata e sinceramente ingiustificata, che ha tenuto in uno stato di inspiegabile incertezza una società quando non ce n’era motivo, visti anche i precedenti che giocavano in favore del provvedimento istituzionale, e che ha finito anche per creare disagi all’organizzazione dell’attività post-stagionale della Delegazione regionale dell’Emilia Romagna, i cui playoff sono stati necessariamente slittati in attesa che da Roma arrivasse una decisione che più scontata di così non si poteva.


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Perché scontata? Intanto perchè era lapalissiano, oltreché risaputo, che alla Final Four della Coppa Italia di Serie C, giocata tra il 22 e il 23 marzo scorsi a Bernalda, avrebbero partecipato ben tre squadre che avevano ottenuto la promozione in Serie B direttamente sul campo, e stiamo parlando - in ordine cronologico - dell’Aradeo (prima in assoluto a livello nazionale) per quanto riguarda il campionato di Serie C1 pugliese, il Real Sesto per quello della Lombardia e l’Heracles Formia per quello del Lazio relativamente al girone B; per cui l’unica finalista non promossa in campo in Lucania era proprio il Villafontana, al quale sarebbe dovuto essere assegnato di diritto il posto spettante alla squadra vincitrice della Coppa Italia regionale, come statuito dal Comunicato Ufficiale n.1.


Ma non solo. Come avevamo ricordato, nel recente passato si era verificato almeno tre volte che quel posto fosse stato assegnato a formazioni non vincitrici del proprio campionato regionale. Era accaduto nel 2016 a Padova quando ne beneficiò il Mascalucia (che nel girone siciliano arrivo addirittura quinta!); nel 2019 a Isernia quando fu lo Sporting Venafro a godere del vantaggio nella rassegna vinta dall’A-Team Arzignano ma, soprattutto nel 2022, quando l’edizione di San Sebastiano al Vesuvio venne preceduta dalla pubblicazione di un comunicato nel quale, assieme alla composizione degli abbinamenti delle semifinali dell’edizione vinta dal Bissuola, venne formalizzata (addirittura con una settimana di anticipo!) la “promozione” nei cadetti del Pavia, che a quella rassegna partecipò essendo l’unica squadra a non aver ottenuto la promozione sul campo.


Un’attesa, ripetiamo, senza alcun senso e, francamente, senza alcuna spiegazione logica perchè sarebbe bastato semplicemente incrociare le informazioni necessarie con i responsabili regionali delle squadre finaliste nazionali della Coppa Italia di C per disporre con larghissimo anticipo il provvedimento ufficiale che, invece, è arrivato solamente oggi. Meglio tardi che mai, si potrebbe dire… ma tutto questo tempo, detto sinceramente, a chi ha giovato?