02/02/2025 21:23
L’Ichnos mette paura al Sestu&Sardinia, ma si morde le mani per non aver saputo gestire tre gol di vantaggio in una seconda frazione che ha visto il Sestu&Sardinia rimontare fino a chiudere il match con la divisione della posta. A Sassari va in scena la sedicesima giornata fra due squadre rimaneggiate che si affrontano lamentando assenze importanti: per il Sestu&Sardinia out, tra gli altri, Marco Spanu che nonostante fosse aggregato alla squadra comunque era sofferente per un infortunio e quindi non ha giocato, con i cagliaritani che si sono presentati alla palestra “Mario Canopoli” in dieci. A questi rispondono… i dieci dell’Ichnos che a loro volta sono purtroppo costretti a rinunciare alle prestazioni di Andrea Carta, bloccato da un infortunio alla caviglia.
LA CRONACA - Pronti, via e si parte. L’Ichnos preme forte sul sull'acceleratore, difende con attenzione e passa subito in vantaggio con Bogoslafsca che dopo qualche minuto raddoppia: 2-0 ma ospiti che comunque sono vivi e rimangono in partita. A metà del primo tempo l’Ichnos trova la terza marcatura con capitan Fois e difende gli attacchi del Sestu&Sardinia fino alla sirena della prima frazione, andando a riposo sul 3-0. Da sottolineare la prestazione dell’esordiente portiere della Ichnos, Roberto Manunta, che viene buttato nella mischia da mister De Souza nonostante non pensasse di giocare titolare, rispondendo invece presente con delle parate di sostanza, mantenendo inviolata la porta per il primo tempo.
Nella ripresa, il leitmotiv della partita non cambia; l’Ichnos si difende ordinata e compatta e cerca di ripartire. A questo punto il Sestu&Sardinia, arrivati a metà del tempo, decide di giocarsi il tutto per tutto: mister Perra manda in campo il quinto di movimento, con Belleboni a dettare le trame di gioco. Ed è proprio lui che trova il 3-1. Il gol galvanizza il Sestu che cerca di destabilizzare l'organizzazione di gioco dell'Ichnos:a Versace si rivela vera spina nel fianco del dell'Ichnos, e come era già successo all'andata anche in questa occasione va a iscrivere il suo nome a referto accorciando le distanze per il 3-2.
L’Ichnos continua a macinare gioco, difendendo con attenzione, cercando di pungere in ripartenza ma sono bravi i difensori del Sestu a chiudere tutte le linee di tiro, sia su Bogoslafsca che su Sechi, che più di una volta ci provano dalla distanza, ma trovano anche un attento Valdes a sbarrare loro la strada. E a quel punto la girandola della fortuna decide di premiare la scelta di mister Perra, che continua a giocare con il quinto di movimento trovando il 3-3 a qualche minuto dal termine. La Ichnos comunque ha uno scatto d’orgoglio, riesce a lanciarsi in ripartenza sfiorando il gol del 4-3 che potrebbe decidere la partita, ma il tempo continua a scorrere senza che il risultato cambi.
Finisce così con un pareggio per 3-3 una partita bella, sportivamente agonistica, giocata a viso aperto da due squadre che comunque hanno cercato a tutti i costi di prevalere l'una sull'altra, ma soprattutto l’Ichnos ha dimostrato di essere una squadra costruita e aggiustata col mercato di dicembre in maniera perfetta; dal canto suo il Sestu&Sardinia ha confermato di essere, ad oggi, probabilmente la miglior squadra della C1 sarda per gioco e roster, guadagnando in rimonta un punto importante contro una squadra che sicuramente nel proseguo del campionato non lascerà spazio e punti a nessuno.