Altamarca, Miraglia con l'amaro in bocca: "Il pareggio non è negativo ma meritavamo qualcosa in più"

Intervistato nel post gara in cui ha ricevuto anche la nomina di MVP del match, Gabriel Miraglia ha commentato così il 4-4 che il suo Sporting Altamarca ha ottenuto sabato in casa contro il GPA Mestre.


“Secondo me - esordisce il portiere biancoblù - meritavamo qualcosina in più per quello che abbiamo dimostrato nei quaranta minuti. Loro ovviamente hanno avuto quei cinque-dieci minuti in cui sono stati un po’ meglio di noi, ma questo fa parte del gioco. Purtroppo noi, nei nostri momenti, non siamo riusciti a concretizzare portando la partita su un piano più tranquillo. Abbiamo dato loro l'occasione di rimontare, pure con un errore mio personale anche se non so se ci fosse stato il fallo. Ci rimane un po’ l'amaro in bocca perché siamo su una buona striscia; non che questo sia un risultato negativo, ma potevamo sicuramente essere un po’ più su in classifica”.


Miraglia descrive poi la scivolata che ha compiuto rientrando velocemente in campo per salvare il parziale nel momento in cui l'Altamarca stava agendo con il quinto di movimento.


“C’è stato un attimo in cui ci siamo un po’ persi; io sono rientrato velocemente e potevo fare solo quello: bisogna sacrificarsi in questi momenti. Noi usiamo tanto il quinto di movimento e abbiamo preparato la partita durante la settimana in questo senso; sapevamo che loro sarebbero stati carichi per tutti i cambiamenti che hanno avuto. Noi siamo preparati per tenere soprattutto nei primi dieci minuti; fatalità, abbiamo subito noi il primo gol noi. Alla fine siamo stati bravi a riprendere in mano la gara”.


Gabriel risponde poi così quando gli chiedono di commentare il suo stato di forma, splendido anche a 35 anni.


“Non è assolutamente facile soprattutto perché adesso non devo dedicarmi solo a questo, ma ho anche altre attività e una famiglia che cresce. Non è facile, ma lo faccio col cuore, è la mia passione; quindi, ogni volta che scendo in campo durante la settimana e nel weekend tiro fuori l’anima


Riguardo la mossa di rilanciare verso i compagni alle spalle dell’ultimo difensore, Miraglia è di questo parere.


“Non è una cosa che abbiamo preparto tanto in settimana, ma prima della partita ci eravamo detti di sfruttare un po’ le fasce che salivano perché loro hanno dei giocatori di peso nella manovra che fanno fatica a correre all’indietro; infatti abbiamo cambiato molto il nostro gioco, che di solito prevedeva di appoggiarsi molto al pivot. Con il Mestre abbiamo deciso di fare così. È poi questa una scelta che coinvolge molto la tecnica del portiere, anche se è una cosa che si vede nel tempo. Molti portieri giovani pensano di non saper lanciare ma magari hanno il gesto tecnico perfetto, senza però aver trovato i tempi giusti”.


Un pareggio non è una vittoria, ma almeno conferma il buon momento dei ragazzi di Pagana.


“Io dico sempre ai ragazzi che siamo una squadra di lavoratori, poi fortunatamente anche per merito nostro abbiamo trovato questa striscia positiva di risultati che ci permette di disputare un campionato diverso da quello previsto. Adesso - conclude il portiere - dobbiamo ostare sereni per non farci sfuggire questa occasione”.


Foto: Priarollo