02/03/2026 19:34
Il Bissuola vola in Serie A2. Dopo la vittoria per 4-1 in casa contro le Eagles Cividale di sabato scorso, la formazione mestrina è riuscita a centrare quel salto di categoria già sfiorato varie volte ai playoff, con due finali perse. Mentre si avvicina l'impegno di Coppa Italia, con la sfida al Team Giorgione di mercoledì che decreterà chi rappresenterà il girone B alla Final Eight di Urbino e Jesi, abbiamo affidato il primo commento della grande cavalcata verso la vittoria del campionato cadetto al direttore sportivo Simone De Pieri, che in questi anni ha lavorato insieme alla società portandola in alto fin dai tempi della Serie D.
- Innanzitutto, che emozioni si provano dopo un trionfo del genere? Immagino che l'attesa per un successo ormai nell'aria si facesse sentire...
“Vincere un campionato è sempre tanto emozionante. Sono al Bissuola da otto anni e i campionati li abbiamo vinti tutti dalla Serie D in su, ma questo è quello più importante, non per la categoria ma perché erano quattro anni che eravamo in Serie B andando per tre anni ai playoff con due finali perse, non riuscivamo mai a salire. Quest’anno ce l’abbiamo fatta ed è stata una gioia enorme. Poi sì, era nell’aria perché con diciotto vittorie e un pareggio non abbiamo sbagliato una partita quest’anno. Era nell’aria, però la gioia per una promozione in un anno così è qualcosa di indescrivibile, sicuramente una soddisfazione che personalmente metterei nel mio palmarès al livello della Coppa Italia di Serie C vinta a Napoli”.
- Bastava un punto con le Eagles, ve ne siete presi invece tre, tra l'altro contro un avversario che cercava una vittoria pesante per i playoff. L'ennesima prestazione che conferma la forza tecnica e mentale di questa squadra?
“Noi andiamo in campo per vincere sempre. Abbiamo affrontata una squadra tosta, però altri ragazzi avevano anche una pressione maggiore di quella che dovevano avere perché la società si era organizzata, con il tifo e il settore giovanile, con il palazzetto comunque preparato per fare festa, quindi erano tutte piccole pressioni che davamo ai ragazzi e se avessimo sbagliato la partita, avremmo allestito tutto per niente, quindi ci siamo autoimposti questa, ripeto, pressione che però è stata fondamentale per fare poi quella bella festa di fine partita. La prestazione invece è stata eccezionale, ma ormai su questa annata non ho più parole da spendere perché davvero, va tutto bene, vuoi per forza, bravura, squadra o anche per fortuna, perché ci vuole anche quella”.
- E ora, con il campionato in tasca, ci si può concentrare per bene sulla Coppa; sono positive le condizioni con cui vi state preparando alla sfida di mercoledì?
“La Coppa è un obiettivo, indubbiamente. Mercoledì abbiamo una partita importantissima con il Team Giorgione e vogliamo andare in Final Eight per alzare la Coppa. I numeri per farlo ci sono, se guardiamo i gol subiti siamo la miglior squadra italiana, siamo quella che ha fatto più punti, siamo tra gli attacchi più prolifici quindi, ripeto, abbiamo i numeri per potercela fare; chiaro poi che le dinamiche di coppa sono estremamente diverse da quelle di campionato, per cui non sarà scontato né facile, ma proveremo ad andare il più avanti possibile, le sensazioni sono positive”.
l.m.