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08/03/2021 16:30

Bubi, l'ennesima mazzata. L'assessore Widmann: "Terapie intensive sature, lockdown verso la proroga"

Vista la latitudine, nel caso di Merano verrebbe da dire che nevica sul nevicato. E in effetti vengono giu fiocchi amarissimi sotto forma di ulteriori giri di vite come se non bastassero i paletti posti dall’ordinanze del presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, che ha praticamente differito il lockdown rigido al quale sono sottoposti numerosi comuni adiacenti al fiume Passirio (ben quattordici, tra cui appunto Merano) al 14. Ma evidentemente non basterà.


Se ne parla sull’edizione odierna di Alto Adige, il quotidiano di Bolzano e della sua provincia, che riporta un’intervista all’assessore alla Sanità, Thomas Widmann (nella foto assieme al governatore Kompatscher), che non lascia affatto sperare in positivo. Il motivo è presto detto, come riportano le colonne del giornale in versione on-line, e tira in ballo i ricoveri nelle terapie intensive del territorio.


Ad oggi – spiega Widmann - sono piene. Ad oggi abbiamo 43 pazienti ricoverati ed altri tre trasferiti in Austria per alleggerire la pressione sugli ospedali”.


Il che vuol dire che se la variante sudafricana che sta imperversando in quella zona non ridurrà i suoi effetti, le autorità amministrative sud-tirolesi potrebbero addirittura far slittare di un’ulteriore settimana (se non addirittura due!) il termine delle restrizioni totali. Che per il Bubi equivarrebbe, a questo punto, a scrivere la parola fine sulla sua stagione, già pesantemente condizionata dalle due ordinanza emesse da Kompatscher alla fine di febbraio.


Una situazione al limite del sostenibile: ma a questo punto non conviene veramente disporre l’esclusione del Bubi per motivi comprovati di eccezionalità e dargli appuntamento direttamente al via del prossimo campionato di A2? Sarebbe la soluzione, oggi, decisamente più logica e semplice da adottare.




Foto: www.altoadige.it