20/05/2022 20:31
Il bello dei playoff, e non certo solo quelli di quest’anno, è che ogni partita ha una sua importanza specifica. Lo sono le sfide basate sul doppio confronto, figuriamoci quelle in cui ci si gioca tutto in 40’, o anche 50’, effettivi. Comunque, alla fine della fiera, una tra Città di Mestre e Sampdoria dovrà salutare il sogno della Serie A rinviandolo magari alla prossima stagione (effetti della riforma permettendo) e di sicuro questa competizione perderà sicuramente una di quelle squadre che se la sarebbe giocata fino in fondo con ottime chances di poter tagliare il traguardo più prestigioso.
La Sampdoria è arrivata in serata a Mestre. Logica che una sfida di questa importanza venisse approcciata cercando di trovare nel ritiro pre-gara l’armonia in grado di ottimizzare aspettative, sentimenti e quel pathos che scandisce l’attesa di scendere in campo al Franchetti.
“Sappiamo che è una partita importantissima - dice senza tanti giri di parole capitan Andrea Ortisi. - E’ la finale di un playoff, c’è la giusta concentrazione, la giusta armonia, il giusto spirito di squadra che secondo me ha contraddistinto il nostro cammino in queste partite”.
- Condizione mentale, insomma, all’altezza. E sul piano fisico?
“Abbiamo lavorato benissimo in settimana. Abbiamo curato tutti i dettagli ai quali c’era da prestare attenzione: sono convinto che arriviamo pronti a giocare questa partita. Stiamo bene fisicamente, ma soprattutto sappiamo bene che sarà una finale: loro giocheranno in casa, hanno dimostrato di essere una squadra molto agguerrita e anche molto organizzata. Ma noi siamo sereni e concentrati: sarà una partita da giocare da Sampdoria”.