04/04/2025 23:14

Casillo pensa al prossimo anno: "Fenice, questa esperienza ci ha fatto capire molto". Domani ad Atri

L’ultima trasferta della stagione porterà domani la Fenice ad Atri, dove la squadra di Virgilio completerà le sue fatiche lontano dal PalaMarini con la volontà di provare a tornare ad Avezzano con qualcosa in tasca. Una trasferta che la squadra affronta in quali condizioni e con quale stato d'animo? Lo abbiamo chiesto a uno dei giocatori di punta della compagine marsalata, Luigi Casillo.


“Che dire? Stato d’animo e condizione non proprio al top, ma sempre pronti a dare il massimo e onorare il nostro campionato per cercare di portarlo al termine con almeno un altro paio di vittorie“.


- Nonostante la promozione della Superaequum attraverso la Coppa Italia abbia ridefinito la griglia dei playoff, per la Fenice l'obiettivo è sfumato. A questo punto quanta amarezza c'è in questo risultato che chiaramente non rispecchia quanto si aspettava la società?


“L’amarezza c’è ed è tanta, perchè la Fenice poteva fare sicuramente di più ma complici i tanti infortuni e un comportamento non certo ottimale da parte nostra siamo qui, a fine stagione, a pensare a come poteva andare. Peccato”.


Abbiamo più volte sottolineato quanto valga il ruolo di Casillo negli equilibri della Fenice: non a caso è uno degli elementi che compongono la spina dorsale di una squadra che al completo ha dimostrato di non essere inferiore a chi oggi sta lottando per entrare nella griglia dei playoff. Ma Luigi che giudizio da alla sua stagione?


- Soddisfatto del rendimento che hai fornito in campo? E a prescindere all'obiettivo playoff fallito, aspetti positivi che riguardano la squadra anche a livello di individualità ne hai potuti riscontrare?


“Tutto sommato sono andato bene, ma come dicevo prima c’è rammarico per non aver aiutato la squadra a fare ancora meglio. Sono sicuramente già pronto per la prossima stagione a dare un maggior contributo alla Fenice, avendo peraltro un altro anno di esperienza in più. Sono comunque felice della crescita dei più giovani: anche loro saranno pronti a dare il massimo il prossimo anno”.