12/01/2026 10:04

CDM, un punto da cui ripartire. Ortisi: "Lottato su ogni pallone, un risultato che ci dà morale"

Nell’ultima di andata la CDM Futsal torna con un punto dalla sfida salvezza sul campo del Pirossigeno Cosenza e muove la classifica dopo 6 sconfitte di fila. Ora il campionato di serie A va in pausa fino al 10 febbraio, per la concomitanza con gli Europei di Futsal della nostra nazionale.

.Che significato ha questo pareggio senza reti?
“In settimana ci eravamo detti di dare tutto per rialzare la testa dopo la pesante sconfitta contro la Sandro Abate – commenta capitan Andrea Ortisi - Volevamo mostrare sul campo che questo gruppo è unito, ha la forza che serve per dire la sua e soprattutto ha in sé quello spirito che ci ha contraddistinto nei momenti positivi e che ha contraddistinto tutto il percorso della scorsa stagione. Per sottolineare che questa squadra ha un’identità, anche al di là del risultato che sarebbe arrivato contro il Cosenza. Volevamo insomma rimettere sul campo una prestazione da CDM e penso che ci siamo riusciti perché abbiamo lottato su ogni pallone, difendendo da grande squadra e da gruppo vero e creando tante occasioni da rete.”

-Come è stata la gara col Cosenza?
“Ritengo sia stata una partita molto equilibrata, perché anche loro hanno avuto diverse opportunità, ma sapevamo che entrambi avevamo bisogno di punti e non ci siamo risparmiati. Anzi, credo che a livello mentale sia stata una delle nostre migliori prestazioni. Siamo stati sempre in partita, stringendo i denti quando il Cosenza attaccava e aggredendo l’avversario quando ci se ne è presentata l’opportunità. Peccato per quel palo che ho preso proprio io a 30 secondi dalla fine, me lo rivedo nella mia testa. Perché avrebbe significato molto portare a casa i tre punti e chiudere il girone d’andata con una vittoria! Il pareggio comunque ci dà morale e ci permette di affrontare questo mese di sosta con uno spirito più positivo. Ci fa capire che se lavoriamo in ogni partita con questa mentalità e con questo spirito di gruppo possiamo davvero provare a salvarci”.

Rinaldo Badini