08/05/2026 10:00
Sarà lo Sporting Clube de Portugal la prima squadra a scendere in campo insieme al Cartagena per la prima semifinale di Champions League, in programma oggi alle 17.30. La formazione biancoverde di Lisbona, giunta a Pesaro con il pass ottenuto grazie al derby vinto ai quarti contro il Benfica, cercherà nuovamente l'opportunità di conquistare il trofeo per la terza volta, dopo i successi del 2019 e del 2021. In panchina in quelle occasioni, visto che allena lo Sporting ininterrottamente dal 2012, c'era Nuno Dias, il quale nella conferenza stampa di presentazione tenutasi ieri pomeriggio, ha presentato così la partita, replay della finale del terzo posto andata in scena l'anno scorso a Le Mans e vinta ai rigori da Motta e compagni.
"Il Cartagena è due volte campione di Spagna e quindi non è una squadra qualunque - dice Nuno Dias. - Merita tutto il nostro rispetto. Dobbiamo cercare di trovare qualche punto debole degli avversari che possa giocare a nostro favore. Il Cartagena ha tante soluzioni a livello individuale e collettivo, essendo forte sui calci piazzati e avendo tre pivot di qualità. Queste partite - prosegue - si decidono i dettagli e i piccoli vantaggi ed è quello che cercheremo di sfruttare. Cercheremo di sfruttare al meglio i momenti in cui siamo più forti. Non c'è alcun senso di vendetta per aver perso contro di loro l'anno scorso. È stata una bella partita equilibrata dove il Cartagena è stato più efficace ai calci di rigore. Vogliamo solo fare bene il nostro lavoro".
Altro volto di riferimento per lo Sporting è certamente il "nostro" Alex Merlim, anche lui intervenuto in conferenza stampa.
"È sempre un piacere essere su un grande palco, ma non è facile arrivare qui. È il risultato di tanto duro lavoro. Entriamo in ogni competizione per vincere e tale è stato il DNA di questa squadra. Ho il privilegio di essere in un'altra fase finale. Abbiamo perso più di quanto abbiamo vinto in questa competizione alle fasi finali, ma per raggiungere questo obiettivo, devi prima essere qui".
Come detto, Merlim è un punto di riferimento, anzi un'icona dello Sporting, dove gioca dal 2015.
"Sono il giocatore più anziano di questa squadra e cerco di trasmettere la mia esperienza ai giocatori più giovani, ma anche io imparo sempre. Siamo fatti per questo tipo di partite e la maggior parte dei giocatori della nostra squadra ha già vinto tutto quello che c'era da vincere. Per me è speciale giocare queste finali qui in Italia e spero solo di essere felice".
Foto: CNN Portugal