03/11/2023 14:32
Un pareggio in casa e due sconfitte esterne, però contro quelle che sono le due prime della classe. Il bilancio è più da bicchiere mezzo vuoto o da bicchere mezzo pieno? Interrogativo che poniamo a mister Fabiano Di Muzio.
“Direi che il bilancio non può che essere deficitario in termini di punti, soprattutto se si considera la qualità del gioco espresso. Non abbiamo mai sfigurato finora al cospetto di nessuno, ma questo mi fa ancora più rabbia se penso all’unico punto oggi all’attivo. D’altro canto, però, siamo consapevoli che la strada è quella giusta ed un piccolo scotto per la nuova categoria poteva anche essere messo in conto, a patto che ora, però, si inverta la rotta”.
- I risultati delle sconfitte di Sulmona e Terzigno fanno pensare che nel Città di Chieti qualcosa non ha girato in campo per incassare quei due risultati negativi…
“Credo di non dire eresie affermando che non siamo stati inferiori sul piano del gioco. Tuttavia, nel nostro sport più che in altri, subentrano in maniera decisiva altri fattori che possono indirizzare gli esiti delle partite. Noi manchiamo ancora un po’ sul piano della cattiveria agonistica e del cinismo ma sono certo che sia solo una questione di abitudine alla categoria. Avere una squadra giovane significa vivere molto di entusiasmo, per cui momenti come il nostro attuale possono far perdere qualche certezza, ma a volte basta un risultato per ribaltare tutto”.
- Domani ricevete il Casagiove, altra formazione di grande temperamento come un po' tutte le campane. Come ti giocherai questa sfida sapendo proprio che i punti cominciano ad essere necessari?
“Posso dire di aver già constatato che il girone è particolarmente difficile in quanto quasi tutte le squadre abbinano organizzazione, qualità ed agonismo. Noi dovremo farci trovare pronti e fare semplicemente ciò su cui lavoriamo in allenamento. È vero, i punti iniziano ad essere necessari ma nello stesso tempo sarebbe un grave errore entrare in campo eccessivamente carichi o nervosi. Non dobbiamo mai dimenticarci da dove veniamo e quello che è il nostro progetto”.