26/04/2025 12:15

Città Giardino, il playout col Monastir è racchiuso in 48 ore. Pinto: "Due gare troppo ravvicinate"

Il Città Giardino Marassi si prepara  a provare l’impresa salvezza nei play-out al cospetto del Monastir squadra che nella stagione regolare ha raccolto 17  punti in più rispetto ai ragazzi del presidente Guido Ricci.

Il tecnico Stefano Pinto fa il punto a meno di una settimana dalla sfida: la pima gara si gioca il primo maggio alle ore 16 in Liguria e la seconda solo 48 ore dopo in Sardegna. 

“Sapevamo che in questo campionato avremmo affrontato delle realtà superiori per organizzazione e storia. Però l’obiettivo era quello dei play out perché raggiungere la salvezza diretta sarebbe stato molto difficile. La mia, come ho sempre detto, è una squadra molto giovane tra l’altro ringiovanita ulteriormente in corso d’opera con l’inserimento di vari under. Ovviamente capita, poi, di pagare l’inesperienza anche se nella maggior parte dei casi, ce la siamo sempre giocata, a volte, perdendo nel finale. I ragazzi hanno avuto una crescita pazzesca a livello tattico, fisico e tecnico e perciò siamo tutti contenti. La Liguria a livello di calcio a 5 è indietro anni luce rispetto ad altre regioni tanto che noi due allenamenti su tre li abbiamo sempre dovuti svolgere all’aperto. Ciò creava problemi a livello climatico. Sono contento per il percorso fatto”.

Verso la gara d’andata play out con il Monastir.

“Play out? Non so cosa dire. Affronteremo un avversario che ha conquistato diciassette punti in più di noi: sappiamo che sarà dura ma nel calcio a 5 mai dire mai. La condizione è particolare perché non giochiamo da venti giorni e dovevamo scendere in campo sabato. Il tutto, vista la morte del Papa, è slittato a giovedì 1 maggio. Poi sabato giocheremo il ritorno. Due gare così importanti giocate in modo così ravvicinato rappresenteranno un terno al lotto. Dovremo essere sereni e consapevoli della nostra forza. Giocheremo a viso aperto e che vinca il migliore”.

emme elle