10/04/2026 09:00
“The last but non the last”. Avochiamo il famoso detto all’anglosassone per introdurre la chiacchierata con capitan Alessandro Cillari, con il quale, alla vigilia dell'ultima gara cas alinga della stagione al PalaEgoGreen di Agrigento con la Real Sports, ci soffermiamo ad analizzare la strepitosa promozione della Clamar Akragas. Anticipiamo inoltre che sabato 18, la squadra di mister Fecondo tornerà nuovamente a calcare i parquet regionali trasferendosi al PalaVolcan di Acireale dove contenderà al Ferla, vincitrice del girone B, il titolo di campione siciliano della stagione 2025/2026.
- Alessandro, intanto la promozione dell'Akragas: ti aspettavi di arrivare a vincere il campionato non solo stabilendo un record che sarà difficile eguagliare ma anche infliggendo un distacco siderale alle rivali? Ma cosa aveva di più questa squadra per ammazzare il campionato?
“Sinceramente sapevamo di avere una squadra competitiva, ma vincere il campionato in questo modo, con un distacco così ampio e numeri da record, è andato oltre le aspettative iniziali. La differenza l’hanno fatta diversi fattori: prima di tutto il gruppo, straordinario sotto l’aspetto umano ancora prima che tecnico. La mentalità è stata decisiva: non ci siamo mai accontentati, affrontando ogni partita con serietà e fame, senza sottovalutare nessuno. Dal punto di vista tecnico, avevamo una rosa completa, con qualità e alternative in ogni reparto, che ci ha permesso di mantenere sempre alto il livello anche nei momenti più difficili”.
- Chiuderete il vostro cammino ospitando la Real Sports: oltre al record di punti c'è in palio il titolo di squadra più prolifica di tutta la C1 italiana, dato che va a sommarsi a quello di una delle difese più ermetiche della categoria in tutta la Penisola. Insomma, è stato veramente l'anno perfetto?
“Sicuramente è stata una stagione straordinaria e i numeri lo dimostrano, però più che parlare di anno perfetto preferisco sottolineare il percorso fatto. Se siamo arrivati a giocarci questi record è merito del lavoro del mister, della società e di tutto il gruppo, che si è impegnato sempre con grande serietà. E ora vogliamo chiudere nel migliore dei modi”.
- Il ritorno in Serie B arricchirà la presenza delle rappresentanti siciliane in campo nazionale. Questa squadra ha dimostrato la sua competitività in modo eloquente, pensi che tra i cadetti riuscirà lo stesso a recitare un ruolo di rilievo?
“La Serie B sarà sicuramente un campionato molto difficile e con un livello alto. Noi abbiamo dimostrato di avere qualità, quindi cercheremo di farci trovare pronti. Però il futuro è tutto da scrivere: in questo momento vogliamo solo goderci quello che abbiamo conquistato”.
- Un'ultima domanda di carattere personale: come giudichi il percorso di Alessandro Cillari in questa stagione da record? Che significato ha avuto per te essere il capitano di una squadra capace di disputare un campionato a sè?
“È stata una stagione bellissima, difficile da descrivere a parole. A livello personale sono soddisfatto, ma il merito principale va alla squadra, perché senza il gruppo certi traguardi non si raggiungono. Essere il capitano di una squadra così è motivo di grande orgoglio e responsabilità: significa rappresentare una grande società, che ha fatto qualcosa di straordinario. È un qualcosa che porterò sempre con me”.