06/04/2026 16:00
Ad un passo dal record. La Clamar Akragas si prepara a chiudere il suo incredibile percorso stagionale ospitando una Polisportiva Real Sports che ha ormai conosciuto il suo destino e dovrà affrontare il Giudecca nel playout che deciderà la terza retrocessione di un girone A che, viceversa, ha visto gli agrigentini di Fecondo dominare la scena e completare la loro corsa verso la Serie B con un mese di anticipo sul previsto. Una promozione che racchiude emozioni e segreti, come spiega Luigi Mosca, uno dei punti di forza del roster biancazzurro.
“Penso che l'emozione più grande non è stato solo vincere, ma creare questa bellissima famiglia e aver riportato l’Akragas nel nazionale. Sapevamo di avere una squadra forte ma penso che se non si crea la sintonia tra tutti i compagni di squadra può accadere che non si ottenga il massimo. Noi fortunatamente abbiamo subito creato una famiglia e penso che il nostro successo sia dipeso proprio da questo”.
- Ti aspettavi una stagione dominata in questa maniera? Cosa ti ha soddisfatto più di ogni altra cosa del percorso fatto dall’Akragas?
“Ho iniziato a capire che potevamo dire la nostra quando ognuno di noi ha… cominciare a pensare la stessa cosa. Insomma, nello spogliatoio c’era un unico pensiero. Sono molto contento di far parte di questa bellissima famiglia: ci tengo a ringraziare tutta la società che ci è stata sempre accanto, ma anche il mister e tutti i miei compagni per il bellissimo traguardo raggiunto insieme”.