09/10/2025 20:01

Comincia la C2 della Laundromat Gaeta, Ferrara: "Pensiamo a lavorare e a far parlare il campo"

Con una settimana di ritardo, dovuta al turno di riposo, arriva anche l'esordio della Laundromat Gaeta nel campionato di C2 25/26, che sarà a Cori, sabato alle 15:30. Abbiamo raggiunto Antonio Ferrara, capitano dei biancorossi, che ci ha raccontato le sue sensazioni.

"Mi aspetto una gara intensa e combattuta, come è giusto che sia all’esordio. Sappiamo che il Cori è una squadra organizzata e difficile da affrontare in casa, ma vogliamo partire col piede giusto, con la giusta concentrazione e determinazione. Sarà importante restare compatti e mettere in campo tutto quello su cui abbiamo lavorato in queste settimane.

Quella appena conclusasi è stata un’estate davvero particolare. Dopo la situazione complicata di maggio, sembrava che il Gaeta non dovesse ripartire, poi all’ultimo momento è arrivata la notizia dell’iscrizione ed è stata una bella sorpresa per tutti. Anche per me è stato un periodo strano: avevo preso alcuni accordi ma alla fine, per diversi motivi, avevo deciso di fermarmi.

Quando però il Gaeta e la famiglia Macone hanno deciso di rimettersi in gioco, non ci ho pensato un attimo: certe chiamate non si possono ignorare. Per me il Gaeta è qualcosa che va oltre il semplice campo, e tornare a vestire questa maglia è stato naturale, quasi inevitabile. Voglio ringraziare il presidente, il mister, la dirigenza e i miei compagni per la fiducia e per avermi dato la fascia da capitano: è un onore che porterò con grande orgoglio e responsabilità. Adesso stiamo lavorando per ritrovare la condizione e l’intesa, ma c’è grande entusiasmo e tanta voglia di fare bene".

Dove fissate l'asticella per questa stagione?

"L’obiettivo principale è crescere partita dopo partita, trovare continuità e costruire un gruppo solido, dentro e fuori dal campo. Ovviamente vogliamo toglierci delle soddisfazioni e competere al meglio in ogni partita, ma senza fare proclami: pensiamo a lavorare con umiltà e a far parlare il campo".

Fabio Neroni