02/03/2026 20:01
Certe vittorie non ammettono distrazioni. L’Icierre Lamezia ha messo un’ipoteca pesantissima sui quarti di finale nazionali di Coppa Italia Serie C superando 6-0 il Real Molfetta al PalaPoli, ma nel futsal guai a sentirsi al sicuro. Intanto il calendario non concede pause: sabato 7 marzo, alle 16.30, i neroverdi torneranno in campo per la 21ª giornata del campionato di Serie C1 Calabria contro le Pantere Nere Catanzaro.
Un doppio binario, tra campionato e fase nazionale, che richiede equilibrio mentale e gestione delle energie. Francesco Grandinetti lo sa bene e invita l’ambiente a mantenere la rotta.
“La gara di ritorno sarà completamente diversa dall’andata. Il 6-0 maturato al PalaPoli è un risultato importante, è inutile negarlo, ma nei quarti di finale nazionali non esistono partite già chiuse. Il Real Molfetta verrà con grande orgoglio e con la voglia di ribaltare il risultato”.
Il rischio più grande è pensare di poter controllare gli eventi. Per questo l’approccio dovrà restare identico a quello di una sfida secca.
“Noi dobbiamo pensare di essere sullo 0-0. Se entriamo in campo gestendo il vantaggio, rischiamo di complicarci la vita da soli. Serviranno concentrazione e maturità”.
All’andata l’Icierre è stata concreta e compatta, ma il ritorno promette ritmo alto e tensione.
“Nel futsal basta un episodio per cambiare l’inerzia della partita. Mi aspetto una gara intensa e aggressiva: dovremo restare lucidi, senza farci trascinare da polemiche, e pensare solo a fare la nostra partita”.
Come state vivendo queste ore così delicate, tra campionato e sogno Final Four?
“Il pre gara lo stiamo vivendo con grande senso di responsabilità. Occasioni come queste non capitano spesso e vogliamo farci trovare pronti. Nonostante le difficoltà logistiche degli ultimi mesi, il gruppo si è compattato ancora di più e si respira grande unità nello spogliatoio. C’è tensione positiva, quella che ti fa dare qualcosa in più quando conta. Mi aspetto una grande prestazione da parte nostra”.
C’è poi la questione campo, con l’Icierre costretta da mesi a giocare lontano dal proprio palazzetto.
“Non è un alibi, ma è un dato di fatto. Ci siamo dovuti adattare e questo ha reso il nostro percorso ancora più complesso”-
Tra l’impegno contro le Pantere Nere e la sfida decisiva dei quarti, l’obiettivo resta nitido.
“Vogliamo conquistare una storica qualificazione alla Final Four con una prestazione solida”.
Testa fredda e cuore caldo: l’Icierre vuole continuare a scrivere la sua stagione senza lasciare nulla al caso.
Cristina Longo