19/03/2026 15:00
L’Icierre Lamezia si prepara a vivere uno dei momenti più importanti della sua stagione. L’approdo alle Final Four di Coppa Italia rappresenta un traguardo significativo per la società calabrese, frutto del lavoro costruito nel corso dei mesi. In semifinale ci sarà il Victoria Solofra, un avversario di valore che promette una sfida intensa ed equilibrata.
Walter Pellegrino, tecnico lametino, ha accolto il sorteggio con grande consapevolezza: arrivati a questo punto della competizione è inevitabile trovare squadre di alto livello.
“Siamo tutti consapevoli che avremmo comunque affrontato avversari di grande livello, ed il Solofra lo è sicuramente. Penso sarà una partita equilibrata, in cui saranno dettagli ed episodi a deciderla”.
Un’analisi lucida che evidenzia come, nelle sfide secche, spesso siano proprio i particolari a indirizzare il risultato. Ma il raggiungimento delle Final Four ha un valore che va oltre il semplice risultato sportivo. Per l’Icierre Lamezia rappresenta infatti la conferma del percorso di crescita intrapreso dalla squadra e dalla società. Pellegrino non nasconde la sua soddisfazione per il cammino compiuto finora.
“È sicuramente un grande risultato, che inorgoglisce e che rende il giusto merito ai sacrifici che i ragazzi e tutti quelli che gravitano intorno alla squadra fanno quotidianamente”.
Allo stesso tempo, però, l’allenatore sottolinea come la squadra non abbia alcuna intenzione di fermarsi qui.
“Proveremo a giocarci le nostre carte fino alla fine”.
Un messaggio chiaro, che racconta la mentalità con cui l’Icierre si presenterà alla semifinale. Il Victoria Solofra rappresenterà un banco di prova di alto livello. Pellegrino ne riconosce qualità tecniche e organizzazione tattica, elementi che rendono la sfida ancora più stimolante ma che i biancoverdi affrontano con entusiasmo, consapevolezza e la voglia di continuare a sognare.
“Il Solofra è un’ottima squadra, ben allenata e con grandi individualità. Dovremmo sfoderare una prestazione importante, anche straordinaria a tratti, per portare la posta in palio a casa nostra”.
Cristina Longo