09/03/2026 12:45
C'è tutto il timbro di Giuseppe Di Chiano su questa vittoria della Diaz Bisceglie che scala (con merito) in A2. Equilibrio e senso tattico, ma anche trasmissione di precisi dettagli di gioco oltre ad una capacità relazionale importante nei momenti difficili.
Spiega questa promozione della Diaz proprio il timoniere della compagine biscegliese.
" "La vittoria sul Bernalda non era facile perché abbiamo giocato su un campo storicamente non facile: giochiamo lì da anni. Inoltre avevano bisogno di punti salvezza ma siamo stati bravi sia nel momento in cui siamo stati sopra nel punteggio che quando loro si sono fatti sotto. Negli ultimi tre minuti si è vista la nostra qualità e l'esperienza. Una vittoria voluta. Dietro questi successi c'è tanto lavoro".
Un grande cammino quello della Diaz.
"È stata un'annata fantastica in cui abbiamo trovato l'equilibrio e la vittoria con il lavoro, l'umiltà e il sacrificio. Non era facile perché c'erano un paio di avversarie attrezzate e forti, ma noi siamo stati bravi a restare uniti: non era semplice. Dopo il ko con il Cetraro abbiamo trovato una serie di vittorie consecutive che ci hanno portato a vincere. Voglio fare un elogio al gruppo che mentalmente non si è mai arreso ed è sempre stato sul pezzo ribaltando molte gare. Questa è stata la nostra forza: abbiamo fatto un ottimo lavoro. Ora ci godiamo questa vittoria attesa tre anni pensando alla Coppa in cui daremo tutto anche perché ci proviamo da tre stagioni. La squadra sta bene e sono tutti a disposizione", prosegue il mister.
Quando si è capito che si poteva vincere il girone?
"Ho capito che si poteva vincere il campionato quando siamo riusciti a vincere due trasferte consecutive dopo il ko col Cetraro. Lì abbiamo capito che potevamo vincerle tutte. Vittorie importanti come con il Potenza, il Carovigno e il Mola ci hanno fatto capire che eravamo un gruppo forte e attrezzato. Comunque complimenti al Cetraro che è un avversario forte. Quelle due vittorie fuori casa mia hanno dato certezze. In più c'è stata la crescita di qualche calciatore oltre ad avere la certezza di allenare un gruppo tutto forte. Ci siamo riusciti, ed è stato bello", conclude Di Chiano.
emme elle