24/02/2026 08:00
Settimo risultato utile consecutivo per la Drago Acireale che si prende, come previsto, i tre punti sul campo dell’Athletic Palermo (1-10) e prosegue la cavalcata iniziata nel girone di ritorno che, ad oggi, ha prodotto 17 punti, 51 gol fatti e 10 subiti. Percorso importante ma che ancora non basta; la Drago, tallonata dalla Gallinese, non può mollare la presa: commenta la gara di sabato e fa il punto della situazione, il brasiliano Pedro Vedoveli arrivato in maglia granata a dicembre.
-Sabato è arrivata una vittoria in fondo attesa e che alimenta la vostra striscia di risultati positivi….
“Si, sabato è stato importante vincere, non solo per la classifica ma anche per mantenere questa sequenza positiva”.
-Nella classifica del solo girone di ritorno siete primi con 17 punti (5 vittorie, 2 pareggi, zero sconfitte), segno che da gennaio avete svoltato centrando quei risultati attesi…
“La striscia positiva è il risultato del lavoro quotidiano. Da gennaio abbiamo alzato l’intensità degli allenamenti e migliorato alcuni dettagli che prima ci penalizzavano, soprattutto nella gestione dei momenti chiave della partita. I 17 punti nel girone di ritorno dimostrano che siamo diventati più maturi e più squadra. Però non abbiamo ancora fatto nulla, la classifica si costruisce fino all’ultima giornata e dobbiamo restare concentrati”.
-Il campionato però è ancora lungo e non vi potete permettere distrazioni….
“Ora mancano tre partite decisive e dobbiamo portare a casa necessariamente più punti possibili, se vogliamo arrivare all’obiettivo playoff”.
-Tu stai contribuendo segnando gol (otto) e con prestazioni sempre più convincenti….
“Sono contento delle mie prestazioni e soprattutto di aiutare la mia squadra; spero ancora di continuare a farlo… sono sicuro che ancora ho molto da dare…”
-Che idea ti sei fatto del campionato?
“Anche se sono arrivato a metà stagione, già sapevo che andavo incontro a un campionato tosto da affrontare ma ero consapevole che arrivavo in una squadra con giocatori dotati di grande esperienza e ad oggi non posso che confermarlo!”.
Ludovico Licciardello