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04/12/2021 23:35

E' una Sampdoria che adesso fa davvero paura: Fidersek-Salamone, Fenice ko, Juninho ancora imbattuto

Un’autentica prova di forza quella fornita dalla compagine guidata da mister Francesco Cipolla sul parquet della Fenice Venezia Mestre. Una gran bella Samp che nella prima frazione di gioco ha dominato in lungo e in largo, ha letteralmente schiacciato un avversario in gran difficoltà e ha realizzato le due reti che poi sono valse i tre punti. 


Nella ripresa i blucerchiati - in pieno controllo dell’incontro - hanno concesso l’iniziativa ai veneti che tuttavia si sono resi realmente pericolosi dalle parti di Juninho in una sola circostanza (palo di Caregnato). Sampdoria che ha centrato così il sesto successo consecutivo, non subendo gol per il quarto impegno di fila, mantenendosi ben salda al terzo posto a braccetto con Città di Massa e Modena, a -1 dal Città di Mestre secondo e a -6 dalla Gisinti Pistoia capolista. Fenice Venezia Mestre che invece è incappata nel sesto stop stagionale e che resta invischiata in zona play-out.


LA CRONACA - Prima frazione di gioco da urlo dei blucerchiati che hanno dominato in lungo e in largo, concedendo le briciole agli arancioneroverdi, sfornando una smisurata mole di gioco e creando svariate occasioni da rete. La pressione asfissiante degli ospiti in avvio ha costretto la compagine di mister Pagana a rintanarsi tutta nella propria metà campo e a giocare di fatto con l’acqua alla gola.


Dopo neppure un giro di lancette Vega a porta sguarnita su suggerimento orizzontale di Salamone (il cui tentativo precedente era stato murato da Molin) ha calciato incredibilmente a lato. Poi è stata la volta di capitan Ortisi, la cui conclusione è stata ben arginata dall’estremo difensore di casa, il quale successivamente si è ripetuto su Vega e nuovamente Ortisi. 


Chiamato agli straordinari, il numero dodici della Fenice nulla invece ha potuto sulla conclusione scoccata dal limite dell’area da Fidersek (per lo sloveno quinto centro in campionato): corner battuto rapidamente da Ortisi, tentativo da posizione ravvicinata di Foti che si stampa sul palo prima che il quattordici blucerchiato col mancino faccia centro. 


Nonostante la variazione di punteggio inducesse i padroni di casa ad imbastire una contromossa, il copione della gara è risultato invariato, con la Samp in assoluto controllo e la Fenice rannicchiata dinanzi al proprio estremo difensore con l’obiettivo di restare quantomeno in partita. E la squadra di Cipolla – dal canto suo – ce l’ha messa proprio tutta a tenere in vita un avversario ormai alle corde. 


Tante, davvero troppe, infatti, le occasioni che il team ospite non ha sfruttato per allungare e (forse) chiudere i giochi. Prima il diagonale di poco a lato di Floresta, poi il mezzo miracolo in spaccata di Botosso su Gargantini (che di fatto si trovava a tu per tu con Molin) e l’assist mal calibrato di Foti all’indirizzo di Vizonan su situazione di contropiede hanno graziato il quintetto locale, che invece si è dovuto inchinare al raddoppio siglato da Salamone al 17’47’’: suggerimento preciso di Vega sul secondo palo dove è ben appostato il dieci blucerchiato che tutto solo da due passi non può proprio sbagliare. 


Prima della sirena Juninho ha calato la saracinesca sul primo ed unico tentativo locale (firmato Belleboni) e ha consentito ai suoi di andare all’intervallo avanti di due. 

Ripresa di ordinaria amministrazione per la squadra di mister Cipolla che ha concesso l’iniziativa all’avversario, che con orgoglio ha tentato quantomeno di rendere maggiormente pepato l’incontro. Blucerchiati che sino alla metà della seconda frazione hanno gestito magistralmente i tempi della contesa prima però di abbassarsi eccessivamente e cedere maggiormente campo alla Fenice Venezia Mestre, la quale in maniera anche un po’ confusionaria ha cercato di riaprire la gara.


 Un solo brivido – tuttavia - è corso sulla schiena di Juninho: il palo centrato da Caregnato da posizione defilata. L’azione è scaturita da un errore in fase di impostazione dei blucerchiati, si è sviluppata per vie centrali con Dalla Valle e si è conclusa con la staffilata del numero tredici di casa che ha colto il montante alla destra del numero diciotto ospite. 


Corso un bello spavento, gli uomini di Cipolla hanno progressivamente rialzato il baricentro e di fatto non hanno mai e poi mai consentito agli arancioneroverdi di riproporsi pericolosamente dalle parti dell’estremo difensore doriano Juninho.


FENICE VENEZIAMESTRE-SAMPDORIA 0-2 (pt 0-2)

FENICE VENEZIAMESTRE: Vento, Patrizio, Botosso, Ortolan, Daga, Tedesco Oricchiell, Dalla Valle, Molin, Caregnato, Stefanon, Marton, Belleboni. All. Pagana.

SAMPDORIA: Pozzo, Foti, Ortisi, Gargantini, Sviercoski, Salamone, Vizonan Ferreira, Fidersek, Vega Herrero, Rissato Junior, Floresta, Politano. All. Cipolla.

ARBITRI: Gianluca Rutolo di Chieti e Concetto Fabiano di Messina; crono: Luca Finotti di Rovigo.

MARCATORI: pt 5’01’’ Fidersek, 17’47’’ Salamone

NOTE: ammoniti Fidersek (S), Ortolan (F), Dalla Valle (F)

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