01/02/2026 21:08
(dal nostro inviato a Lubiana) Il cammino degli Azzurri negli Europei 2026 è terminato. Semaforo rosso che è scattato davanti a una Spagna che ha dimostrato di esserci superiore battendoci senza tanti complimenti con un poker di marcature, due per tempo. Ma non solo.
Al di là dei riscontri statistici nettamente a favore della Roja, gli uomini di Velasco hanno colto anche cinque legni e si sono visti annullare, giustamente, una rete dopo il consulto al Video Support: magra consolazione per gli Azzurri, che nel primo tempo, per almeno una dozzina di minuti hanno avuto il coraggio di provare a tener testa ai loro avversari, trovando comunque delle grosse difficoltà ad attaccare la qualitativa difensa iberica, non potendo utilizzare De Oliveira, squalificato. Spagna che una volta trovato il gol del vantaggio con Francisco Cortes, ha raddoppiato con una giocata di Antonio favorita anche da una tardiva copertura difensiva dei nostri; per poi allungare nel punteggio nella ripresa, con la doppietta personale di Antonio e con l’autorete conclusiva di Motta causata da un difettoso controllo di Turmena sulla trequarti avversaria.
Nel finale Samperi ha provato il tutto per tutto prima facendo avanzare Dalcin e poi inserendo Calderolli come quinto di movimento: una mossa che ha permesso agli Azzurri di chiudere in crescendo ma senza riuscire a trovare la rete della bandiera che avrebbe lenito almeno in parte l’amarezza dell’eliminazione.
LA CRONACA - Primo possesso spagnolo che si traduce nel lancio di Didac Plana per la testa di Adolfo: palla sul fondo, stessa sorte che tocca al primo tiro targato Mellado. La ‘Roja’ tiene bene il pallino del gioco nei primi minuti con un’Italia più verticale a cercare Pulvirenti. Al 3’ il primo vero pericolo del match lo crea però Merlim che impegna Didac dalla distanza. Risponde la Spagna un minuto dopo con le conclusioni di Adolfo e Rivera che testano i riflessi di Bellobuono; dall’altra parte prova a farsi vedere Motta sulla destra senza inquadrare lo specchio. Gli iberici danno peso all’attacco gettando nella mischia Gordillo, anche se al 7’ è Rivillos a far tremare l’Italia con un destro da fuori area che rimbalza sul palo; Gordillo però riesce poi a farsi vedere: il giocatore in forza al Tjumen per fortuna non inquadra lo specchio. Ancora Motta sull’out di destra prova a ferire Didac che blocca col piede, poi Barichello pesca sotto porta Pulvirenti che tuttavia non ha spazio e tempo per controllare la sfera. Al 9’ ancora paura Italia quando Antonio Perez spedica la palla sulla traversa, poco dopo un principio di contropiede azzurro che poteva avere risvolti interessanti.
La Spagna ci grazia poi al 10’ quando Raya cicca in area l’assist illuminante di tacco di Adolfo, errore seguito poi dalla sfortunata traversa di Mayor; Il gol ispanico è nell’aria e si concretizza a 11’03” quando sugli sviluppi di una punizione, la staffilata di Antonio trova la deviazione di Cortés appostato sul secondo palo. La reazione dell’Italia passa per le iniziative sulle bande di Pulvirenti e Liberti culminando nella botta da fuori di Barichello. La situazione falli però non aiuta perché a 6’48” dalla fine Musumeci e compagni hanno già esaurito tutti i bonus. Al 16’ altro legno spagnolo, con il montante scheggiato da Mellado da posizione defilata. Al 17’ la Spagna chiama il video support per un possibile fallo di mano di Musumeci in marcatura su Gordillo, ma il tandem francese alla direzione di gara Lang-Chaix non ravvisa nulla. Le “Furie Rosse” trovano sempre la soluzione offensiva giusta, infatti a 19'09” arriva il 2-0 made in Barça: Didac Plana lancia il pallone lungo su Antonio che anticipa l’uscita di Bellobuono con un’alta palombella che cade in rete.
La Spagna riparte nel secondo tempo a spron battuto: è il 2’ e Bellobuono deve dire di no alla conclusione violenta di Raya, prima di murare Mellado dopo una palla sanguinosa persa in disimpegno. Al 3’ leggerezza azzurra, con Bellobuono che tocca il pallone due volte durante la fase di possesso: la punizione di seconda al limite porta al tiro Cortés che centra in volto Calderolli. Ancora Raya intanto chiama all’intervento Bellobuono. Al 5’ l’estremo difensore del Napoli è chiamato al miracolo per murare Mayor, assistito dal malinteso in disimpegno tra Liberti e Pulvirenti, quest’ultimo poi bravo a rifarsi chiudendo l’accorrente Adolfo. L’Italia cerca di reagire con Liberti, ma la Spagna trova ancora la via del gol al 6’, quando Cecilio si invola sulla destra rifinendo con un “pase de la muerte” per Antonio che a rimorchio non sbaglia: è 3-0 per la “Roja”. A questo punto entra Dalcin al posto di Bellobuono per un possesso palla più offensivo: l’estremo difensore della Feldi però deve pensare prima a difendere neutralizzando l’inserimento per via centrali di Cecilio. Al 7’ la Spagna va ancora a segno proprio con Cecilio approfittando di un’Italia sbilanciata in avanti convinta di ripartire mentre alla truppa di Velasco veniva assegnato un corner…che non c’era: nella precedente azione era stato infatti Gordillo a far uscire il pallone in caduta, senza l’ultimo tocco di Dalcin. Gli arbitri decidono di rivedere l’azione e non convalidare quindi la rete spagnola. Gli uomini del ct Samperi, quindi, provano a scuotersi all’8’, peccato per Turmena il cui sinistro scheggia il palo. All’11’ si rivede anche Merlim che rientra sul destro dalla sinistra incappando in un Didac Plana attento. L’asso dello Sporting su calcio d’angolo scodella poi per Musumeci la cui volée muore sul fondo.
Al 13’ ancora Spagna sfortunata: uscita dalla pressione magistrale degli iberici, Raya dalla sinistra serve d’esterno Adolfo che calciando di prima scheggia il palo. Dalcin si alza e chiama all’intervento Didac che successivamente chiude la porta anche a Merlim in un paio di frangenti. Si arriva quindi al 15’ e Calderolli entra al posto di Dalcin per attivare il power-play. 4’22” al termine e Cecilio parte in contropiede con la porta protetta da Motta: la panchina spagnola spende il suo “challange” per possibile fallo di mano del giocatore in forza al Cartagena, ma la review parla chiaro: nessun tocco irregolare, col braccio di Motta attaccato al corpo tra l’altro. Il poker spagnolo arriva comunque al 16’: assalto Italia, ma Turmena si lascia sfuggire il passaggio di Motta che corre veloce in porta inseguito da Cecilio. Gli Azzurri spinti dall’orgoglio non smettono di attaccare, sfiorando più volte il gol con Musumeci piazzato sul secondo palo. Nel finale Dalcin evita la “manita” a opera di Rivera; l’intervento di Carlos precede l’immancabile “momento Calderolli” con “China” che tenta il gol in mezza rovesciata. A 20” dal termine la Spagna ferma il possesso palla e l’Italia alza bandiera bianca.
SPAGNA-ITALIA 4-0 (pt 2-0)
SPAGNA: Didac Plana, Rivera, Adolfo, Cortés, Mellado, Chemi, Cecilio, Mayor, Antonio, Raya, Ramirez, Rivillos, Gordillo, Novoa. CT: Velasco
ITALIA: Bellobuono, Rossetti, Motta, Calderolli, Musumeci, Dalcin, Podda, Pulvirenti, Fortini, Liberti, Merlim Turmena, Barichello. CT: Samperi
ARBITRI: Lang (FRA), Chaix (FRA), Bugenko (MDA). Crono: Hanceariuc (ROU)
MARCATORI: pt 11’03” Cortés (SPA), 19’09” Antonio (SPA); st 5’03” Antonio (SPA), 15’58” aut. Motta (SPA)
NOTE: ammonito Musumeci (ITA) per gioco falloso, Rossetti (ITA) per proteste
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