24/10/2025 09:00
Un impegno dietro l’altro, una vittoria dietro l’altra che contribuisce ad accrescere entusiasmo e voglia di proseguire nel fare bene. Il Ferla, dopo aver superato il San Nicolò in Coppa Italia, si prepara al big-match (classifica alla mano) di giornata contro l’Handball Rosolini con cui condivide il primo posto. Sarà già una sfida decisiva per le sorti del campionato? Difficile dirlo ad oggi, ma sicuramente vincerla può dire tanto.
Ad analizzare il momento degli aretusei è il portiere Sergi
Vidal, tra i nuovi acquisti del mercato estivo.
“Contro il San Nicolò è stata una partita dai due volti. Nel
primo tempo non siamo partiti con la concentrazione e l’intensità abituali, e
questo si è notato nel gioco. Tuttavia, all’intervallo abbiamo corretto
l’atteggiamento e nella seconda parte la squadra ha mostrato la sua migliore
versione. Abbiamo imposto il nostro ritmo, giocato con più fiducia e dimostrato
di cosa siamo davvero capaci. Vorrei anche fare i complimenti ai giocatori del
San Nicolò, che per tutto il tempo non hanno mai abbassato il ritmo,
dall’inizio alla fine”.
Tante vittorie consecutive fin qui: quali i punti di forza
di questo Ferla?
“I punti di forza della squadra sono principalmente la
combinazione di qualità ed esperienza dei giocatori, che ci permettono di
affrontare ogni partita con sicurezza e fiducia. Inoltre, non molliamo mai: una
volta che iniziamo a segnare, si crea una dinamica positiva che ci spinge a
cercare sempre il gol successivo. Tutto questo deriva da uno sforzo costante e
dall’impegno totale negli allenamenti, mantenendo sempre il ritmo e la
disciplina”.
C’è aria di big-match.
“Mi aspetto una partita equilibrata, con occasioni per
entrambe le squadre. Conosciamo le capacità dell’Handball Rosolini e
l’importanza di giocare in casa davanti al nostro pubblico; quindi, dal primo
minuto fino alla fine dobbiamo mantenere concentrazione e il ritmo abituale di
ogni partita. Arriviamo a questo incontro in forma e sarà l’occasione perfetta
per dimostrare di cosa siamo capaci e mettere in pratica tutti i dettagli su
cui abbiamo lavorato finora”.
Come ti stai trovando in questa esperienza?
“All’inizio è stato un cambiamento importante e mi sentivo
un po’ disorientato, visto che venivo da cinque anni nello stesso team, con
compagni e allenatore che conoscevo molto bene. Arrivare in un nuovo ambiente è
sempre diverso, ma col tempo, durante gli allenamenti e le partite, ho
recuperato la connessione con i compagni e ho guadagnato fiducia nelle mie
capacità. I miei compagni sono davvero top, e anche lo staff della dirigenza,
con cui inizialmente non avrei avuto così tanta confidenza, in poco tempo è
diventato come un’altra famiglia per me. Ora mi sento a mio agio e sto tornando
al livello che avevo prima. Qui al Ferla mi sento molto a mio
agio; tutta la squadra e le persone del paese mi hanno fatto sentire come se
facessi parte della comunità da molto tempo. L’accoglienza è stata eccellente e
la gente è molto disponibile, facendoti sentire a casa e come un membro della
loro famiglia. Questa sensazione di appartenenza mi aiuta anche a rendere al meglio
dal punto di vista sportivo”.