05/12/2025 23:00
Archiviata la qualificazione alle Final Four, per il Ferla è tempo di rituffarsi in campionato. Tre giornate, due delle quali consecutive in casa, poi una trasferta, e quindi il teatro delle Final per l’assegnazione della coccarda tricolore regionale (e relativo pass nazionale).
C’è il San Nicolò per Garofalo e soci che, con la vetta della
classifica, il dato di migliore attacco ed il +5 sulla prima inseguitrice, non
vogliono certo fermarsi.
“Il morale è sicuramente alto – dice proprio Angelo Garofalo
ai nostri microfoni. – Abbiamo raggiunto un primo piccolo obiettivo, le Final
Four, e di questo ne siamo contenti. Resettiamo subito però perché prima del 3
gennaio ci aspettano le ultime tre partite per chiudere in bellezza questo
girone d’andata. Con il San Nicolò sarà una gara tosta, nulla a che vedere con
l’8-0 in Coppa Italia. Loro si sono riorganizzati, hanno preso qualche innesto
importante, noi purtroppo non veniamo da una settimana molto favorevole perché
degli acciacchi e qualche febbre di troppo non ci hanno permesso di allenarci
come avremmo voluto, ma al solito faremo di tutto per portare altri tre punti a
casa”.
Ma ti aspettavi un impatto così devastante, diciamocelo
pure, del Ferla edizione 25-26?
“Non mi aspettavo un Ferla così dominante, perché il roster era
sì importante, ma poi il campo è il vero testimone e i nomi non bastano da soli
a vincere le partite. La strada è ancora lunga, 16 partite sono tante e può
succedere di tutto”.
Serve mantenere equilibrio, la strada è ancora lunga, ma è
altrettanto vero che 5 punti sono già un buon margine di vantaggio…
“Sì, cinque punti sono un buon margine, ma non bisogna mai
abbassare la concentrazione perché si rischia di buttare via tutto ciò che di
buono è stato fin ora fatto”.