02/02/2024 16:15
Quinta giornata di campionato per il Ferla che sarà
impegnato sul campo del Real Palazzolo, fanalino di coda. Vietato guardare la
classifica: sarebbe un errore imperdonabile, ed in casa giallonera questo è un
aspetto ben chiaro.
A presentare la sfida è Sebastiano Ganci.
“Partita importante. Loro sono una buona squadra che
conosciamo da tempo. Sanno difendersi e attaccano in contropiede e sono reduci
da due ottime vittorie, una in casa e una in trasferta, peraltro contro compagini
di spessore quali la Vigor Itala e il Viagrande. Loro sicuramente arriveranno a
questo appuntamento galvanizzati ed anche bene fisicamente. Evitiamo di pensare
ad ogni pronostico; dovremo essere concentrati al massimo per portare l'intera
posta in palio”.
In “infermeria” si registrano, purtroppo, ancora presenze.
Sammito salterà la sfida.
“Arriviamo a questa sfida con qualche defezione. Mancherà
sicuramente Stefano, un elemento importante della nostra rosa, oltre ad essere
un ragazzo eccezionale che da tutto in campo e si è inserito perfettamente tra
di noi, ma sono sicuro che ognuno dei miei compagni darà il massimo per questa
maglia. Purtroppo, il capitolo infortuni è un tasto dolente di questa stagione –
prosegue Ganci. – Rinaudo ancora non è al meglio, dopo essersi infortunato alla
seconda giornata e aver saltato tutte le partite fin qui disputate, Petriglieri
ha rotto il crociato a inizio dicembre, e in più altri piccoli infortuni
stagionali non ci hanno mai permesso di essere al completo”.
Nonostante tutto la classifica vi vede a meno tre dalla
vetta.
“Sappiamo la forza dell'Acireale, tuttavia siamo lì e ci
dobbiamo credere a dimostrazione che la squadra, lo staff tecnico e la società
non si sono mai pianti addosso in un perfetto connubio pensando partita dopo
partita e che la rosa costruita in estate, nella sua interezza, è estremamente
valida”.
Ganci conclude.
“Dal
punto di vista personale sono contento, ma so che posso fare ancora di più. Purtroppo
ero reduce a inizio stagione da un brutto infortunio che mi ha tenuto lontano
dai campi per un anno e mezzo, visto che l'anno scorso in C2, non ho proprio
giocato. Ammetto che non è stato facile all'inizio, ma ho cercato sempre di non
mollare al fine di ritagliarmi il mio spazio, che pian piano, da inizio
dicembre è arrivato. Mi sono sbloccato e ho preso sempre più minutaggio e
fiducia, cercherò sempre di dare il massimo e di contribuire ai risultati di
questa che per me è una famiglia, oltre ad essere la maglia della squadra del
mio paese”.