07/06/2022 11:10
Sedici vittorie consecutive che hanno consegnato Coppa Italia e promozione in Serie A. I numeri di Alessandro Nuccorini sulla panchina dello United Pomezia sono incredibili, e testimoniano il grande lavoro svolto dal tecnico, subentrato in corsa, che ha saputo plasmare la squadra e dargli nuovo slancio dopo i "dubbi" iniziali.
"Prima di tutto vorrei ringraziare la gente di Pomezia che ci ha seguito, il sostegno è stato fondamentale soprattutto nei momenti in cui c'è stato da stringere i denti. Poi voglio dire grazie ai ragazzi, perché non era facile dopo due cambi di allenatore, ma hanno vinto tutte le partite. C'è chi dice che allenare una corazzata è facile, ma non è così. Non sempre si vincono i campionati quando si allestiscono le corazzate".
Poi analizza la scelta di Papù in finale.
"E' stato anche un po' di ''culo'' si può dire? (scherza il tecnico). La logica del gioco voleva che Papù venisse impiegato oggi. Ha fatto due gol importanti, il primo che ha aperto la partita ed il terzo, quello che dopo aver sbagliato il rigore poteva essere un momento di difficoltà. E' rimasto sempre concentrato nonostante negli ultimi messi era stato sempre escluso. Grazie a lui, ha dimostrato di essere professionista e uomo vero".
Nuccorini prova ad indicare quello che secondo lui è stato il momento della svolta.
"Ce ne sono stati due - spiega Nuccorini -, il primo è coinciso con la prima gara di campionato a Sala Consilina. Eravamo sotto, con Ramon espulso e pochi giocatori a disposizione, quello è stato un momento in cui ho capito che la squadra avesse dei valori importanti. Il secondo è una partita insignificante sulla carta ma comunque importante, ovvero quella con il Genzano a casa loro. Ho avuto la sensazione che fossimo molto più forti di come ci dipingevano. Come ha detto Molitierno forse è proprio quella la gara in cui la squadra ha capito quali fossero realmente le sue potenzialità e poi è andata avanti in scioltezza".