12/09/2025 19:39
Il Futsal Veglie scalda i motori: da pochi giorni è iniziata la preparazione precampionato in vista della stagione 2025/2026, che vedrà la formazione salentina debuttare in Serie B femminile. Intanto, domani è previsto il triangolare di beneficenza "Diamo un calcio alla malattia", giunto alla seconda edizione, che vedrà il Veglie sfidare in amichevole la Femminile Molfetta (Serie A).
Alla guida della squadra quest'anno c’è Stefano Latartara, con il quale facciamo il punto del lavoro svolto fin qui.
“La preparazione procede bene, siamo ancora alla prima settimana quindi la parte atletica è predominante rispetto a quella tecnico-tattica. Ho avuto già indicazioni da parte delle giocatrici che al momento fanno parte della rosa, qualcuna si aggregherà la prossima settimana ma sono molto soddisfatto per come le ragazze si stanno approcciando a questo inizio. Le indicazioni sono molto buone, abbiamo giocatrici abbastanza esperte che aiutano anche chi è meno abituata a un certo tipo di lavoro”.
Sarà la prima esperienza sulla panchina del Veglie per il tecnico, che racconta:
“Quello che mi ha spinto ad accettare, dopo un po’ di tentennamenti dovuti alla distanza geografica, è stato infine il progetto a lungo termine. Ho avuto modo di incontrare persone che hanno voglia di crescere e inseguire degli obiettivi, con tanta umiltà, professionalità e impegno. Da sottolineare anche il supporto del ds Emanuele Viva con cui avevo già collaborato ai tempi del Taranto. Questo connubio molto positivo è stato un altro motivo che mi ha spinto ad accettare”.
Un parere sul vostro girone?
“E’ limitato alla conoscenza delle squadre pugliesi, oltre ad altre squadre con ottimi roster. Credo sia molto livellato, è chiaro che poi le cose in corso potranno cambiare: spesso non è detto che chi spende di più vince. Le componenti sono tante, gruppo, affiatamento… Circostanze che potranno cambiare quelli che sono gli obiettivi precampionato. Dal canto nostro non ci poniamo limiti”.
Quali sono dunque gli obiettivi precampionato?
“Gli stessi della società: ben figurare e non passare come la matricola che affronta il campionato con timore. Vogliamo dire la nostra, ciò significa giocarci tutte le partite e cercare di arrivare quanto più in alto possibile. Migliorare gara dopo gara e vedere dove osare qualcosina in più, rispondendo presente a tutte le gare”.
Valentina Pochesci