26/05/2026 19:58
Ci sono giocatori che per un motivo o per un altro hanno avuto la fortuna di crescere “a pane e futsal” fin da bambini, capendo da subito che quello con il pallone a rimbalzo controllato è davvero uno sport magico, diverso dagli altri. Uno di quei bambini è stato sicuramente Michele Iervolino, che ha vissuto da vicino, anzi vicinissimo, uno dei picchi del calcio a cinque italiano quando vicino al padre Antonio, mitico presidente del Montesilvano, vide la squadra di Fulvio Colini vincere lo scudetto in Italia ma, soprattutto, la storica Champions League alzata dagli abruzzesi ad Almaty quel Primo Maggio del 2011, diventata una data indelebile della storia del nostro futsal.
Vedendo giocare ogni giorno i vari Foglia, Mammarella, Borruto e Rogerio (e quanti campioni ci sarebbero ancora da citare…) era inevitabile innamorarsi del futsal. Così, dopo aver mosso i primi passi proprio a Montesilvano, Iervolino cresce nelle giovanili dell’Acqua&Sapone sotto gli insegnamenti di un allenatore speciale: Junior. Proprio come il magico bomber brasiliano, Michele imposta la sua carriera ricoprendo il ruolo di pivot. Il classe 2001 ci mette poco a spiccare il volo, contribuendo alla vittoria della Serie A2 dell’Ortona; nel 2024 poi il trasferimento alla MGM 2000 dove vince al primo colpo i playoff per la promozione per l’Elite. In Valtellina, però, Iervolino si fa apprezzare soprattutto per la sua duttilità, perché per esigenze di gioco si trasforma (con successo) in centrale.
Questa crescita costante, comprensibilmente, ha reso il giocatore abruzzese un profilo molto appetibile sul #futsalmercato. L’estate del 2026 infatti potrebbe segnare l’addio di Iervolino alla MGM, e già ci sono stati alcuni club che hanno già cominciato a sondare il terreno. Michele cerca nuove esperienze e se dovesse arrivare un’offerta che gli permetta di riavvicinarsi a casa, il ragazzo avrebbe pochi dubbi su quale potrà essere la sua scelta.