04/03/2025 09:00
Con la voglia di continuare a sorprendere. La Futura Rosolini si affaccia sulla parte finale della stagione con la forza di un girone di ritorno iniziato con sette vittorie consecutive e con la consapevolezza di poter raggiungere qualsiasi obiettivo: ne parliamo con mister Peppe Spadaro allenatore della formazione granata .
- Avete concluso il girone di andata al quinto posto, ma a gennaio avete vinto la Coppa Italia e da quel momento nel girone di ritorno viaggiate a punteggio pieno (con gli stessi punti dell’Holimpia, n.d.r.) e siete saliti al terzo posto, posizionandovi a -1 dal secondo posto...
“Purtroppo, il mese di dicembre è stato letale per noi tra vicissitudini societarie, squalifiche ed infortuni siamo arrivati con l'organico all'osso; in quel momento le nostre avversarie hanno costruito la differenza in termini di distacco: i due pareggi in casa con Holimpia Siracusa e Ferla ma, soprattutto, la sconfitta di Viagrande hanno fatto la differenza. Con la vittoria della Coppa Italia abbiamo rimesso tutto al posto giusto: società e squadra adesso viaggiano di pari passo ed i risultati sono tornati a sorridere”.
- Rosa corta, poche rotazioni, ma tanta qualità e coraggio… è corretta questa definizione della tua squadra?
“Lavoro, qualità, cattiveria agonistica, coraggio e quel poco di incoscienza che non guasta mai”.
- Il calendario non sembra sorridervi: nelle ultime sei gare sarete alle prese con tre big-match: Ferla (fuori), Sicilgrassi Viagrande (in casa) e all’ultima giornata l’Holimpia Siracusa in trasferta…
“Anche per loro sarà lo stesso...ma vado un po’ controcorrente: le partite più difficili sono quelle contro le squadre meno attrezzate, come nel nostro caso la trasferta di Biancavilla: lì si attesterà se siamo pronti per un finale degno”.
Ludovico Licciardello