25/02/2026 22:12
Giovanni Gandini, giovane laterale del Leonessa, è stato votato come migliore in campo nella partita che gli altosabini hanno vinto sabato scorso a Macerata, e questo al di là dei due gol segnati. Ma quanta soddisfazione c'è in questo riconoscimento? E come ci descrive il ragazzo l'emozione della doppietta firmata in una partita che rivestiva una grande importanza in chiave playoff?
“C’è tanta soddisfazione, inutile nasconderlo. Essere votato migliore in campo a Macerata fa grande piacere, soprattutto in una gara così delicata. Al di là dei due gol, quello che mi rende più orgoglioso è aver dato un contributo concreto alla squadra in un momento chiave della stagione. Un riconoscimento che considero il frutto del lavoro e quotidiano: mio, dello staff e di tutta la squadra. La doppietta è stata un’emozione forte. Segnare è sempre speciale, ma farlo in una partita che pesava così tanto in ottica playoff dà tutto un altro sapore. Si sentiva la tensione prima del fischio d’inizio, ma anche una grande voglia di dimostrare il nostro valore. Adesso però dobbiamo restare concentrati, e spingere ancora perché il bello deve ancora venire”.
- Ti stai sdoppiando tra prima squadra e Under 19: come riesci a coordinarti considerando anche il poco tempo a disposizione per gestire i recuperi soprattutto quando affronti le trasferte del girone di B il sabato che logisticamente non sono affatto semplici?
“Non è semplice, questo è sicuro. Dividersi tra prima squadra e Under 19 richiede tanta organizzazione, soprattutto a livello mentale prima ancora che fisico. Cerco di riposarmi il più possibile quando sono fuori dal campo. Le trasferte del girone di B il sabato non sono banali dal punto di vista logistico: spesso si viaggia tanto e si rientra tardi, quindi la gestione delle energie diventa decisiva. In quei casi punto molto sul recupero attivo, sull’idratazione, sull’alimentazione e sul lavoro con i fisioterapisti per farmi trovare pronto per la partita della domenica con l’Under 19 ed all’inizio della settimana successiva. Anche il sonno è una priorità assoluta. Dal punto di vista mentale, invece, cerco di vivere entrambe le realtà come un’opportunità. Allenarmi e giocare con la prima squadra mi permette di alzare il livello e imparare dai più esperti, mentre con l’Under 19 posso prendermi maggiori responsabilità e dare il mio contributo in campo e nello spogliatoio. È impegnativo, sì, ma è anche una grande occasione di crescita e so che é proprio questo il momento in cui devo spingere maggiormente per mettermi in gioco”.
- Sabato vi attende un altro confronto di grande importanza per la corsa ai playoff. Come va affrontato il Cus Ancona considerando la forza degli avversari e che di fatto sarà uno spareggio a tutti gli effetti per il quinto posto?
“Sabato ci aspetta una partita che vale tantissimo. Il Cus Ancona è una squadra organizzata, fisica e con giocatori di qualità: lo dimostra il percorso che ha fatto fin qui. Proprio per questo dovremo affrontarla con grande rispetto, ma senza paura. Sarà uno spareggio vero e proprio per il quinto posto, quindi conteranno tantissimo gli episodi e l’attenzione ai dettagli. Dovremo essere compatti, aggressivi al punto giusto e soprattutto lucidi nei momenti chiave della gara. In partite così l’aspetto mentale fa la differenza: serve personalità, ma anche equilibrio, senza farci prendere dalla frenesia. Credo che l’approccio sarà determinante: partire forte, imporre il nostro ritmo e restare dentro la partita fino all’ultimo minuto. Sappiamo cosa ci giochiamo e siamo consapevoli dell’importanza di questo confronto per la corsa playoff. Dovremo metterci intensità, spirito di sacrificio e voglia di portare a casa un risultato che potrebbe indirizzare in maniera decisiva il nostro finale di stagione”.