17/04/2026 09:00
Anche se il suo nome non compare nel tabellino del derby con la Fanni disputato sabato scorso a Usini, il numero di Daniel Pereira è stato uno dei più ricorrenti (se non il più ricorrente) tra quelli che hanno caratterizzato le cronache stagionali dell’Ichnos Sassari. Anche perchè, in tutta sincerità, uno che mette a segno 32 reti non passa certo inosservato ma fa notizia quando, come è successo a Usini, si leggono altri marcatori.
Poco importa: la vittoria dell’Ichnos sulla Fanni ha fatto saltare il banco dei playoff della C1 sarda e parlandone con mister Pianezza, non si può non condividere come l’aver vinto gli ultimi due derby con la Fanni abbia esaltato non solo l'orgoglio, le capacità e la compattezza della squadra arancionera ma ha fatto capire che il livello di maturità raggiunto nelle ultime settimane dall'Ichnos è tale da far guardare gli uomini di Pianezza con particolare fiducia alla finale di sabato con il Cus Cagliari.
- Daniel, condividi questa analisi?
“Si. Vincere un derby è sempre bello, sopratutto in una semifinale di playoff e nella casa dei nostri avversari, è un risultato che ci porta una fiducia importante. Ma ora abbiamo già girato pagina e pensiamo solo alla finale”.
- Avete battuto la Fanni prima in campionato consegnando la promozione diretta all'Atletico Sestu, poi nella semifinale dei playoff in cui i vostri rivali avevano i favori del pronostico dalla propria parte. Cosa ci avete messo di più in campo per invertire le previsioni e spostare l'esito della sfida dalla vostra parte?
“Abbiamo fatto semplicemente quello che dovevamo fare, sapevamo che era una partita tosta, e a parte la tecnica e la tattica, la voglia e la grinta che ci abbiamo messo sono state le cose più importanti. Proprio quello che dobbiamo continuare a fare sabato”.
- Dunque, sarà finale con il Cus Cagliari. Inutile parlare di motivazioni, perchè vengono da sole per preparare una partita del genere. Ma dal punto di vista più mentale che tecnico come ritieni che dovrete approcciare a questa partita considerando l'elevata posta che mette in palio?
“Quella di sabato è la partita più importante della stagione, dove credevamo di poterci essere e dove effettivamente siamo arrivati. Abbiamo lavorato tutto l’anno per giocare questa partita: ogni motivazione viene de questo, che ognuno di noi alimenta nella piena consapevolezza delle difficoltà di questa finale. Dove troveremo una squadra forte: dovremo affrontarla nella massima tranquillità, fare il nostro gioco e sfruttare i momenti favorevoli”.
Nella foto: l'abbraccio di Daniel Pereira con Antonio Sechi dopo un gol nel derby di semifinale