07/11/2025 15:00
Tra le tante novità di questo nuovo corso dell’Ichnos Sassari, quella di Emanuele Salaris merita di essere messa in primo piano. Laterale classe 1992, talvolta impiegato anche nel ruolo di pivot come accaduto nelle ultime settimane vista l’assenza di gavino Pinna (che potrebbe rientrare domani a Olbia), è approdato nel corso dell’estate alla corte del presidente Depperu dopo le esperienze maturate sempre nel sassarese prima con la Fanni e poi con l’Happy Fitness di Porto Torres.
Con Salaris partiamo ovviamente dal risultato del derby proprio con la Fanni, che non ha compromesso la qualificazione agli ottavi di coppa ma che resta sempre un punteggio difficile da mandare giù. Analizzando sommariamente la gara, cosa non ha girato al meglio l’altra sera?
“Sicuramente abbiamo pagato la poca cattiveria sotto porta e la minor concentrazione nei momenti chiave della partita, soprattutto nel primo tempo dove da un possibile vantaggio siamo andati sotto a pochi secondi dalla fine. Andare in svantaggio contro una squadra come la Fanni non è affatto positivo, perché sanno palleggiare bene e ripartire con grande velocità e nel secondo tempo questo ha fatto la differenza. A noi è mancata completamente la reazione ai gol subiti e per il percorso che vogliamo fare non può essere una scusante il fatto che avevamo già raggiunto la qualificazione, anche perché la sconfitta ci è costata il primo posto nel girone del Nord Sardegna, oltre che mandare giù uno 0-3 nel derby non piace mai a nessuno. Comunque sia, l’aspetto positivo è che hanno avuto più minutaggio alcuni ragazzi che avevano giocato meno nelle prime partite”.
- In campionato state camminando ultimamente col freno a meno tirato. Con l'Alghero va detto che anche in coppa avevate trovato qualche difficoltà, quali sono invece emerse in questo 2-2? Alla fine un punto guadagnato o due persi?
“In campionato, dopo una buona partenza, purtroppo abbiamo avuto una battuta di arresto a Sestu con un ottimo Domus e successivamente il pareggio con l’Alghero, che comunque viviamo lo stesso come un derby. A differenza del Domus, contro cui probabilmente abbiamo raccolto meno rispetto a quello che abbiamo creato in campo, contro l’Alghero è stata una partita ben giocata e a viso aperto, dove tutte e due da un momento all'altro potevano far male all’avversario. Le difficoltà emerse sia a Sestu che con l’Alghero ricadono sempre nel creare tanto e sprecare troppo sotto porta, dobbiamo migliorare nell’essere cinici e sfruttare le nostre occasioni al meglio. Inoltre, tardiamo a reagire ai momenti negativi e difficili della singola partita e questo - constata Salaris - lo abbiamo pagato anche martedì sera: è un aspetto su cui dobbiamo lavorare e al più presto. Il 2-2 con l’Alghero è arrivato nei secondi finali della partita, per cui penso che si possa parlare di un punto guadagnato. Ci tengo a fare un grosso ‘in bocca al lupo’ al mio ex compagno di squadra Cristian Belda (attualmente all'Alghero, n.d.c.) che ha subito un brutto infortunio nel corso della sfida che lo terrà fuori dai palazzetti per qualche mese. Lo aspettiamo più forte di prima”.
Ovviamente, al giocatore giungano i più sinceri auguri affinché possa ristabilirsi al più presto dalla redazione di Calcio a 5 Anteprima.
Ma torniamo ai fatti del campo e veniamo a sabato, con l’Ichnos che torna a Olbia accompagnato dalla netta vittoria di qualche settimana fa in coppa. Ma con i tre punti in palio il coefficente di difficoltà sarà certamente più alto rispetto a quella circostanza.
- Emanuele, che partita ti aspetti e che prestazione occorrerà mettere in campo per poter tornare a Sassari con l'intero bottino in tasca?
“Siamo consapevoli che sabato troveremo un'avversario completamente diverso da quello sfidato in coppa a inizio stagione, quando sia noi che loro eravamo in una fase di rodaggio. Arrivano da una grande vittoria in coppa di questo sabato (il 6-2 imposto all’Alghero, n.d.c.) e anche in campionato stanno dimostrando di essere in salute e di essere costantemente in una fase di crescita. Mi aspetto una partita fisica, dove si penserà prima a non subire gol e poi ripartire. Per tornare a Sassari con i tre punti dobbiamo anzitutto dimenticare il brutto secondo tempo di martedì e riprendere da ciò di positivo che abbiamo fatto nel primo. Cattiveria e voglia di vincere faranno la differenza a Olbia. E non solo”.
Più chiaro di così…