20/04/2023 23:38

Il destino del Città di Chieti si compie a Celano. Di Paolo non molla: "I conti si fanno alla fine"

L’imperativo è doppiamente categorico: battere lo Sport Center e allo stesso tempo sperare nella più classica delle bucce di banana, ossia che il Faras fanalino di coda faccia lo scherzetto al Magnificat, in casa della capolista. Si dirà… il Lecce riuscì a far perdere uno scudetto alla Roma, il Verona ne tirò uno a cinque stelle al Milan di Gianni Rivera… perchè non credere che il destino qualche volta può regalare anche qualche esito particolare.


Siamo alla vigilia dell’ultima giornata… si dice, anche, che finché c’è guerra c’è speranza. Il Città di Chieti è stato bravo a riaprire la corsa alla Serie B ma i ragazzi di Di Muzio sono altrettanto consapevoli che sabato dipenderà anche da quella che assomiglia più a un miracolo che a un’impresa. Mauro Di Paolo concorda?


“Pienamente d’accordo, siamo consapevoli del fatto che i pochi punti persi per strada hanno e avranno probabilmente una valenza importante. Nonostante ciò la nostra mentalità, che anche il mister sottolinea, deve essere sempre quella di dare tutto, anche in quest’ultima partita, in quanto i punti e i calcoli si fanno a fine campionato. E il campionato non è ancora terminato”.


21 anni, pivot, Di Paolo contro l’Hatria è stato autore di una doppietta, con lo score personale salito a quattro realizzazioni (cinque con quella di Coppa Italia). Ma la squadra ha nel complesso confermato il suo momento di forma al cospetto di un’avversaria che era per di più molto motivata. Quanto ti rende ottimista la condizione del gruppo anche in previsione di impegni successivi che saranno sicuramente più probanti?


“Si, la doppietta mi ha dato molta fiducia e ha confermato la mia mentalità, che è quella di dare tutto quando sono chiamato in campo. Oltre la mia prestazione, però, c’è stato un crescendo corale… e non credo sia più una sorpresa, sappiamo di essere una squadra validissima che può dire la sua ovunque e con chiunque”.


- A fine campionato ci dai un giudizio sulla tua stagione? Soddisfatto dello spazio che ti sei ritagliato in questa tua terza stagione al Città di Chieti?


“Ammetto di aver desiderato un minutaggio più alto, ma allo stesso tempo non è stato un anno felicissimo per me che non ho mantenuto un alto livello con costanza, cosa che invece altri miei compagni hanno sicuramente garantito di più. Il che mi fa sorridere alla fine della storia, perché si parla di un gruppo vero, prima che forte in campo”.