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25/05/2022 12:01

Il pazzo calendario dei playoff: cinque modifiche (finora) alle date dei quarti. Si può giocare?

C’era una volta una fase della stagione del campionato di Serie A chiamata “playoff” in cui le date erano sacrosante e poteva cascare giù il mondo ma “quelle” date non si sarebbero mai toccate. Perché il senso dei playoff è quello di assegnare un titolo, nel futsal il titolo di campione d’Italia, e sfruttare l’onda della popolarità degli eventi in gioco per richiamare il grande pubblico che ha sempre fatto da contorno alle partite che contano. Sin dai tempi del calcetto, poi del calcio a cinque, ora appunto del futsal. Date precise per permettere a tutti di essere presenti. Ricordiamo tante edizioni delle finali scudetto e delle sfide che le hanno anticipate in cui si annullavano gli impegni pur di essere presenti, o comunque poter assistere a quello spettacolo denso di adrenalina che veniva trasmesso in tv.


Ma evidentemente il presente è tutt’altro. La formula dei playoff è stata già snaturata nel suo contenuto di spettacolarità dai quarti, con la qualificazione che si assegna al meglio delle tre gare (anzi, delle due gare vinte), ben lungi dalle epiche sfide che si protraevano alla bella e venivano anticipate da lunghe file davanti agli ingressi (ma ricordate la quinta gara tra l’Acqua&Sapone di Bellarte e la Luparense di Colini, stagione 2013/2014, con il traffico bloccato per ore tra Pescara Nord, l’uscita dall’Asse Attrezzato e Pescara Centro, e le centinaia di spettatori ammassati nel PalaRoma, in equilibrio perfino sui corrimani o stipati in piccionaia? RIVEDI QUI LE IMMAGINI DI QUELLA PARTITA ). Eppure stiamo parlando di pochi anni fa… quasi da scrivere sui libri della storia del futsal verrebbe da dire.


Ma ripetiamo, una data era una data e poteva pure scoppiare una guerra mondiale (ovviamente si fa per dire) ma quella data non si spostava. L’esatto opposto di quello che sta accadendo in questa stagione. 


Primo ottobre 2021, comunicato n.34 (LEGGI QUI): quarti di finale playoff stabiliti per il 21 e 25 maggio.


28 aprile, comunicato stampa post Direttivo (LEGGI QUI): quarti di finale playoff spostati al 28 maggio e 2 giugno.


2 maggio, comunicato n.1289 (LEGGI QUI): quarti di finale playoff riprogrammati per il 21 e il 28 maggio.


11 maggio, comunicato n.1336 (LEGGI QUI): andata dei quarti di finale spostata al 24 maggio per consentire il 21 la disputa dell’ultima giornata di “regular season” rinviata per i casi di Covid nel gruppo squadra della Feldi Eboli.


19 maggio, comunicato n.1380 (CLICCA QUI): ricalendarizzazione dell’andata dei quarti di finale playoff al 28 maggio e 1° giugno per via del ricorso del Real San Giuseppe alla Corte Sportiva d’Appello per la “questione” Salas.


Finito? Assolutamente no, perchè ieri la Divisione Calcio a 5, memore che i palasport d’Italia sono occupati anche da altre discipline per le proprie attività ufficiali, ravvedendosi su questa sfilza di spostamenti di calendario, decide di pubblicare l’ennesimo comunicato, il numero 1401 (LEGGI QUI), in cui si impegna a spostare d’ufficio quelle gare dell’andata dei quarti di finale dei playoff per le quali possano sorgere problemi legati alla disponibilità per l’uso dell'impianto sabato 28 maggio. Ma si è calcolato che possono esserci società (quelle viaggianti, s’intende) che possono aver già proceduto con l’organizzazione della propria trasferta, prenotato mezzi di trasporto, alberghi, stabilito programmi di lavoro specifici e che magari, in virtù di questa disposizione, rischiano di dover giocare la prima gara dei playoff, già spostata per cinque volte, con l’incombenza di un’ulteriore variazione?


Speriamo almeno che, qualora si presenti un quadro simile, che non è da escludere vista la confusione che si è creata, non si pensi ad anticipare l’incontro, bensì sapientemente a posticiparlo (e con esso anche la gara di ritorno). Apprezziamo l’intenzione della Divisione in questo senso, ma ci domandiamo: perchè la stessa disponibilità non venne mostrata lo scorso anno quando il Petrarca, non avendo la disponibilità del palasport di Este, chiese di spostare la data di gara-1 dei quarti dei playoff con la Feldi Eboli ma non solo non gli venne concesso, bensì la società padovana dovette andare ad affittare il PalaSind di Bassano del Grappa, con un inevitabile aumento dei costi di organizzazione, fermo restando il fatto che poi tutto saltò per la “storia” del Covid che bloccò i playoff.


Ma sappiamo anche come è andata a finire…


cas.





Nella foto: la tribuna Nord del PalaRoma di Montesilvano in occasione di gara-5 del campionato 2012/2013 tra Acqua&Sapone e Luparense