Il Vicinalis stenta e il cambio di passo non c'è. Rui: ''Serve lavoro, testa e unità di gruppo''

Non sono settimane semplici in casa del Miti Vicinalis. Nelle prime cinque partite di campionato è stato raccolto solo un punto e i biancorossi galleggiano pericolosamente nelle zone di retrovia. Il gioco a tratti si intravede, ma i risultati faticano ad arrivare. Per leggere meglio questo inizio di stagione ci affidiamo all'analisi del dirigente vazzolese Giandomenico Rui, che tra l'altro ha una sorpresa da rivelarci riguardo il suo ruolo in società. 


- Che giudizio daresti a questa primissima parte di stagione, sia in termini di risultati che di gioco? 


"I risultati parlano da soli: un punto in cinque gare, di cui la penultima con un passivo pesante e inaspettato. In quattro di queste cinque partite siamo andati in vantaggio per poi subire la rimonta da parte degli avversari. Sicuramente il giudizio non può essere positivo, anche se a tratti il gioco si è visto e le giocate sono uscite." 


- Dal tuo punto di vista di dirigente, quali pensi possano essere le soluzioni per questo momento negativo? 


"Dal mio punto di vista serve lavoro, morale e unità di gruppo: i giocatori ci sono e lo staff è all'altezza. La scorsa settimana, nell'incontro tenuto con gli atleti e lo stesso staff, sono stato sollevato dall'incarico di direttore sportivo che andrà direttamente sulle spalle del presidente. Rimarrò come team manager, nella speranza che lo scossone dia una svolta”.