Italservice, Fratini verso l'incarico? Ma per la panchina sono sempre in corsa Scarpitti e Bargnesi

Nelle prossime ore, al massimo nella giornata di lunedì, Lorenzo Pizza (che potrebbe dare presto importanti novità in merito ai nuovi equilibri societari: e per quel che ne sappiamo si annunciano reincarichi clamorosi) tirerà la linee a prenderà la decisione che tutto il panorama del futsal italiano sta attendendo: il nome del nuovo allenatore che prenderà il posto di Fulvio Colini sulla panchina dell’Italservice. Una scelta piuttosto complessa, che negli ultimi giorni ha vissuto anche una serie di accelerazioni e decelerazioni, sorpassi e controsorpassi, con due nomi soprattutto in ballo: quelli di Emanuele Fratini e Fausto Scarpitti, senza dimenticare quel Davide Bargnesi sul quale i vertici pesaresi hanno sempre manifestato la loro massima attenzione per il trascorso avuto al fianco di Colini nell’ultimo biennio, considerandolo giustamente un elemento di continuità del progetto tecnico.


Quel che è successo negli ultimi giorni possiamo dire che ha permesso al presidente Pizza e al direttore sportivo Munzi di farsi un’idea più precisa in merito alla decisione da prendere. Hanno valutato a fondo le singole posizioni, verificati pro e contro, cercato di comprendere gli effetti che l’uno o l’altro nome avrebbero potuto avere sulla piazza e la risposta della tifoseria ma, soprattutto, comparato le attitudini dei candidati sul nuovo progetto societario e sportivo che il club sta per varare. E alla fine la decisione sarebbe stata presa.


FRATINI, SCARPITTI O BARGNESI? - Le chances del giovane trainer romano avrebbero preso nuovamente quota nelle ultime ore e potrebbe essere proprio lui il volto nuovo che vedremo alla guida dell’Italservice dal prossimo campionato: questa la percezione che si ricava sondando gli umori nella stanza dei bottoni. Le esperienze da giocatore (anche a livello nazionale) e la formazione tecnica ricevuta prima nell’hinterland capitolino (è stato l’assistente di Daniele D’Orto nell’anno dell’avvento in Serie A dell’Olimpus) e poi a Pistoia, dove ha guidato la Nuova Comauto non riuscendo a conquistare la salvezza ma ricevendo unanimi consensi: aspetti che hanno fatto crescere in maniera esponenziale non solo la sua notorietà ma anche il gradimento per le sue vedute di gioco. 


Fratini sarebbe per ora (ma ripetiamo, sono solo interpretazioni soggettive) in vantaggio su Fausto Scarpitti, le cui aspettative erano cresciute in maniera considerevole grazie non solo all’esperienza maturata in Serie A nell’ultimo quinquennio (ha allenato Signor Prestito CMB, Acqua&Sapone, Sandro Abate e Real San Giuseppe) ma anche per via della conquista dell’ultima Coppa Italia di Serie A, titolo che ne ha accresciuto le quotazioni. D’altronde, per una piazza che ha fatto la storia del futsal italiano dell’ultimo lustro, un nome vincente come quello di Scarpitti sarebbe certamente molto gradito. 


Ma guai sottovalutare Bargnesi. Daffo si è fatto in provincia, ma soprattutto ha saputo sfruttare al massimo la scuola di Ramiro Diaz nella sua esperienza biennale in Kuwait (dove ha allenato vittoriosamente la squadra femminile del maggior club della capitale dell’emirato), per poi essere braccio destro di Fulvio Colini nell’anno dell’ultimo tricolore pesarese, con il successo nella Supercoppa di questa stagione. Come detto, potrebbe rappresentare quell’elemento di continuità tra il passato e il futuro biancorosso, ben visto tanto dai vertici dell’Italservice che dalla stessa tifoseria.


Le indicazioni dell’ultimora fanno capire questo: condizionale fortemente d’obbligo in attesa che Lorenzo Pizza sciolga definitivamente il nodo.