05/07/2021 18:57
Al termine di una stagione
pazzesca e ricca di successi, il vicepresidente dell’Italservice Pesaro
Giovanni Baldelli ripercorre quello che è stato, ciò che è e si augura che
sarà. Il migliore auspicio, neanche a dirlo, è quello di vincere sempre di più.
“Le difficoltà sono state tante. Avevamo iniziato maluccio la
stagione, poi però siamo venuti fuori alla grande. Due sono stati i momenti di
svolta: la sconfitta in Champions, che ci ha dato una carica enorme per i
successivi impegni di campionato, e la vittoria in trasferta sul campo
dell’Acqua&Sapone, nella penultima giornata di regular season, arrivata
appena tre giorni dopo il successo in Coppa Italia. Lì abbiamo capito che
eravamo i più forti”.
Momenti di difficoltà o paura?
“Le difficoltà ci sono state
ed è normale – ammette lo storico dirigente biancorosso -. Abbiamo iniziato il
campionato con un kappao inatteso col Mantova. Poi penso alla eliminazione dall’Europa,
ai rigori a Parigi. E ancora il Covid a fine marzo, poco prima delle Final
Eight di Coppa Italia. Ma la passione e la dedizione che il presidente Lorenzo
Pizza e la moglie Simona hanno messo ogni giorno, abbinata al lavoro di tutto
il resto della società, dello staff e alla forza del gruppo di calciatori, ci
hanno fatto tramutare i problemi in energia e così siamo riusciti a vincere
Coppa e campionato”.
Ed ecco che l’attenzione vira
sul bersaglio grosso, la Champions League: “Quest’anno potevamo forse fare un
turno in più, ma ripeto: quel kappao ha fatto da benzina per gli impegni
successivi. Come ha detto il presidente, ora il sogno è quello di arrivare alle
Final Four europee. Difficilissimo, ma ci proveremo”.
E non mancheranno novità.
“Qualcuno inevitabilmente è
partito, qualcuno sicuramente arriverà. Ma non abbiamo fretta né frenesia.
Pancia piena? Certo che no. Ora un attimo si stacca la spina, ma ben presto sia
noi che i calciatori, diversi impegnati al Mondiale di settembre, torneremo al
lavoro più carichi di prima”.
Ufficio Stampa