18/03/2021 13:07
E’ un Titi Borruto determinato,
ambizioso e come al solito sorridente quello che, una volta tanto, ci ha
rilasciato una intervista. Lo abbiamo ascoltato (ma anche pungolato, nel corso
della chiacchierata) dopo un altro gol dei suoi: quello decisivo realizzato
sabato ad Avellino sul campo della Sandro Abate. Una rete che riassume nel
migliore dei modi le caratteristiche principali del cobra: velocità, astuzia,
freddezza.
“Pochi
minuti prima mi ero divorato il gol del sorpasso, dovevo assolutamente rifarmi.
Sono riuscito a capire le intenzioni dell’avversario e mi è andata bene. Sono
contento perchè dovevamo vincere a tutti i costi e ci siamo riusciti”.
Commenta così il numero 10 quel
gol, che ha permesso all’Italservice di conquistare la decima vittoria di fila
e mantenere la vetta.
Il
girone di ritorno disputato dai biancorossi è stato fin qui perfetto e abbiamo
potuto ammirare un Borruto, in questi ultimi mesi, in splendida forma.
“All’inizio ho faticato ad
entrare in condizione, alcune noie fisiche e il minutaggio più basso rispetto
agli anni passati, hanno contribuito a non farmi rendere al meglio. Ora però mi
sento bene, entro in partita più velocemente e ho tanta voglia di fare sempre
meglio”.
Stiamo
entrando nella fase clou della stagione, in pochi mesi l’Italservice si
giocherà Coppa Italia e campionato e il “vogliamo provare a vincere tutto” di
Borruto basta e avanza per ricordarvi chi è e come è fatto il dieci
biancorosso.
Il
fenomeno argentino ha anche raccontato le sue impressioni sull’eliminazione in
Champions, momento triste della stagione ma che ha fatto scattare la scintilla
per il proseguo.
“Usciti dall’Europa eravamo
delusi ma coscienti di aver disputato una gara importante a Parigi. Ci siamo
detti e promessi che in ogni partita di Serie A avremmo potuto giocare a quei
livelli visti in Francia e infatti, già dalla trasferta di Napoli, abbiamo
svoltato”.
A proposito: parlando della
Champions, il “cobra” torna sulla sua espulsione rimediata con l’ACCS a fine
primo tempo.
“Decisione incomprensibile e
ingiusta. Io e Coelho ci siamo presi a parole. Certo, non ci siamo invitati a
fare merenda insieme, ma senza mai sfiorarci minimamente. Eravamo ad almeno un
metro uno dall’altro, anche perché alcuni nostri compagni si erano avvicinati
proprio per tenerci a distanza. Sono arrivati degli steward, si sono messi in
mezzo, i direttori di gara hanno visto un pò di confusione e hanno deciso di
espellerci. Ma vi garantisco e lo hanno visto tutti, né io né lui ci siamo
neanche avvicinati l’uno all’altro”.
Acqua
passata. Sabato c’è l’Aniene, poi lo scontro diretto con l’Acqua&Sapone ed
infine il Came Dosson. Ultime tre gare tutte decisive per stabilire prima e
seconda della regular season.
“Non possiamo che pensare a
vincere sabato, per arrivare a Pescara in testa alla classifica e giocarci lì
il primo posto. Vogliamo chiudere bene la regular season per poi concentrarci
sulla Coppa Italia e solo dopo i playoff scudetto. Ripeto, noi vogliamo provare
a fare il massimo e quindi a vincere tutto. Vogliamo provarci per noi stessi,
per la società e per i nostri tifosi”.