23/12/2025 11:00

Italservice, terzo posto e Coppa Italia centrata. I team manager Cerreti e Ugolini fanno il punto

Questa volta, per raccontare come sta andando il viaggio di questa nuova Italservice Pesaro, ci siamo serviti degli occhi e delle parole dei due team manager pesaresi: Lorenzo Cerreti e Fabrizio Ugolini. Un modo per accendere i riflettori su chi, attraverso una passione smodata e una competenza cresciuta nel tempo, fa crescere giorno dopo giorno, stagione dopo stagione la realtà pesarese.


-Un girone di andata terminato con una vittoria sul Leonessa Futsal, fino a quel momento imbattuto in casa, e un terzo posto, che vi ha permesso di qualificarvi in Coppa Italia: che prima parte di campionato è stata?

“Ti dico, prima di tutto, che è la mia prima intervista dopo 29 anni di calcio a 5”. Inizia così la chiacchierata con Lorenzo Cerretti, nella quale trasuda tutto l’orgoglio pesarese e la gioia di essere rimasto: “Il Pesaro Five era il mio, di Carlo Mercantini e Riccardo Luponio (ex vicepresidente e colonna portante scomparso prematuramente, ndr). Nel 2012 è poi arrivato Lorenzo Pizza con Matteo Paci. La mia è sola passione, unicamente passione; per farti capire: gli altri dirigenti hanno tutti un figlio che gioca, io invece ho una figlia femmina quindi…”

Continua: “Il girone d'andata è stato dai due volti: le prime giornate con il vecchio mister (Baldarelli) che faceva giocare sempre i soliti, invece il nuovo (Pagana) coinvolge tutti, come per esempio è successo sabato, dove abbiamo iniziato con un quintetto insolito, chiudendo il primo tempo sul 3-0 per noi. Sabato abbiamo vinto in un campo dove locali non avevano mai perso”.

 

-Un’ Italservice partita in sordina, ma poi decollata: che impronta ha dato mister Pagana?

“Siamo partiti bene in casa, male in trasferta- risponde Fabrizio Ugolini- Poi per vari motivi che non sto qui a elencare, si è arrivati alla decisione di cambiare l’allenatore. La scelta della società, ricaduta su mister Pagana, non poteva essere più azzeccata: esperienza da vendere, da subito feeling con la squadra e staff, qualche cambiamento tattico, e grazie a tutto ciò i risultati positivi si sono visti subito anche in trasferta”.


-Ora che la squadra ha preso consapevolezza, dove volete arrivare?

“Gli obiettivi di inizio stagione sono un po’ cambiati: partiti con l’idea di una stagione transitoria con una salvezza tranquilla, ora si spera di arrivare più in alto possibile. Abbiamo tutto il girone di ritorno per tentare di arrivare alla promozione diretta ma, vista la differenza di punti dalla capolista, sarà difficile, anche se noi ci proveremo fino all’ultima giornata, poi tireremo le somme”.


Alice Mazzarini