03/03/2026 14:21

L'Imolese cade a Terni. Capitan Kakà: "Playoff? Non dipende più solo da noi, ma non molliamo"

C’è delusione in casa Imolese. Per come sono andate le cose. Proprio nel momento in cui la squadra aveva ricominciato a crederci. A credere in un finale di stagione diverso. Invece, con la sconfitta a Terni con la Tip Power Ternana, la zona playoff si allontana e, anche se la matematica non emette verdetti, sembra che l’Imolese sia ora in balia dei rimpianti. Ma andiamo con ordine: dopo la vittoria netta con lo Jesi, l'Imolese rilancia le sue quotazioni, ma alla vigilia della gara di Terni arriva un fulmine a ciel sereno: mister Rinaldi non è più l'allenatore della prima squadra.


Come ha vissuto la squadra tutti questi saliscendi?


“Dopo la bella vittoria di Jesi, è successo un po' di tutto - racconta il capitano Kakà. - C'è stato il cambiamento della guida tecnica Matteo Rinaldi, certamente al gruppo è dispiaciuto, per il rapporto che si era creato, sia dal lato sportivo che, soprattutto, umano, ma rispettiamo la scelta della società. Dopo questo, abbiamo avuto poco tempo per preparare la gara contro la Ternana con il nuovo mister D'Amico. La gara a Terni è stata un po' strana: loro sono partiti molto meglio, con un'alta intensità di gioco, noi poi siamo cresciuti, volevamo portare a casa quella vittoria. Alla fine, però la Ternana si è meritata i tre punti, più concentrata e più convinta davanti alla porta”.


I playoff sono ancora lì, anche se ora non dipenderà totalmente da voi, anzi: cosa vi recriminate maggiormente?


“Il rimpianto certamente c'è, però la matematica dice che ancora possiamo c'entrare i playoff, ma con una somma di risultati che non dipende solo da noi. Quindi testa alta e si continua a lavorare forte perché, dopo tante alti e bassi di questa stagione, penso che la forza del gruppo è quella di presentarsi in settimana e dare sempre il meglio, indipendente della situazione, per poter essere ogni sabato la miglior Imolese in campo. Ci rimangono tre partite e saranno difficilissime, la motivazione deve venire fuori in automatico, cercando sempre di onorare la maglia e la società che ti permette di fare un mestiere per il quale abbiamo passione. Senza trovare alibi e questo forse è il lato negativo che abbiamo accusato ultimamente. Dobbiamo sempre dare il nostro meglio in campo e, facendo già questo, possiamo uscirne tutti, grandi e piccoli, con la coscienza pulita. Solo così possiamo finire la stagione nel migliore dei modi”.


Alice Mazzarini