08/05/2026 18:43
Più di una stagione senza calcio a cinque, ma ora la voglia di rimettersi in gioco è tanta per lui. Parliamo di mister Alessandro De Martin, che per l'annata 2026-2027 è pronto per un nuovo progetto.
- Alessandro, più di un anno senza futsal. Sembrava un'era geologica per uno come te, sempre in corsa tra A2, A2 Elite e settore giovanile. Come hai vissuto questa pausa?*
"Onestamente? All'inizio è stato come staccare una spina che sembrava saldata al cuore. Ma i motivi personali erano veri e importanti, e ho avuto bisogno di fermarmi per rimettere ordine. Uno stop voluto anche se a dire il vero contatti con società ci sono stati, ma lo stop era necessario, anche per riflettere, per crescere, per mettersi in discussione, ma non certo per spegnere la passione".
- Conegliano C5, Gruppo Fassina (prima squadra in A2 e U21), Futsal Villorba (A2 e U19), Città di Mestre (A2 e A2 élite). Un curriculum che parla di territorio, crescita, sacrificio. Cosa ti porti dietro di ogni tappa?
"Ogni posto mi ha lasciato un pezzo. A Conegliano ho imparato a costruire. Al Fassina ho capito la differenza tra allenare e gestire un gruppo in A2, con la sfida in più di seguire anche l'U21. A Villorba ho respirato l'ambizione, sia con la prima squadra che con i ragazzi della U19, che sono il futuro. A Mestre, invece, ho toccato con mano il salto di qualità: passare dall'A2 all'A2 élite significa cambiare mentalità, dettagli, approccio. Ogni esperienza è stata una palestra".
- Dopo questo stop, cosa cerchi? Una società pronta a tutto o un progetto da costruire piano piano?
"Cerco ambizione, ma con radici solide. Non mi interessa fare il nome della categoria. Mi interessa trovare un club che creda in un percorso, che abbia voglia di lavorare con me non solo sulla prima squadra ma anche sui giovani, se possibile. Il mio metodo è inclusivo: mi piace lasciare il segno, formare, non solo vincere. Anche se, diciamocelo, vincere è bello".
- E quindi: Alessandro De Martin è ufficialmente sul mercato?
"Diciamo che ho ricaricato le batterie. La passione è intatta, il cuore è pronto. Se c’è una società che cerca un allenatore che sa cos’è la A2, che ha vissuto l’élite, che ha plasmato giovani e che non ha paura di metterci la faccia… beh, io sono qui. E ho una voglia matta di ricominciare".
Foto: www.futsalworld.it