04/01/2026 13:30
La consapevolezza di essere ad un passo dalla storia, la certezza che servirà un’impresa, la voglia di dare tutto per non aver rimpianti. Rosario Ragusa, viceallenatore della Trombatore Rosolini, presenta la finale di Coppa Italia della Sicilia che stasera vedrà i granata affrontare i padroni di casa del Palermo C5, in un Pala Don Bosco che, come ieri, si annuncia pieno in ogni ordine di posti: la società rosanero ha comunicato che tutti gli inviti sono esauriti, il fischio d’inizio alle 19.30.
- Le finali hanno sempre una storia a sé, cosa chiederete alla squadra?
“Si, ogni finale ha una sua storia, e siamo venuti fin qui per scriverla”.
- Vi aspetta un pubblico, come quello di Rosolini, degno di altre categorie ed una gara contro una formazione che insegue la Coppa da un anno intero, proprio dall'ultima Final Four...
“Sappiamo che il Palermo ha una bella tifoseria che lo incita, ma ci faremo sentire anche noi”.
- Sul piano squisitamente tecnico-tattico, per quel che si è visto ieri, sembrate due squadre molto diverse. Cosa farà la differenza?
“Sul piano tecnico - tattico siamo totalmente diversi, ma noi non ci sentiamo secondi a nessuno. Farà la differenza il tasso di ogni singolo, basterà una giocata per vincere la partita”.
- Avete avuto modo di vedere la gara del Palermo: che idea vi siete fatti?
“E’ una bella squadra, con una rosa composta da giocatori di esperienza e da giovani molto validi. Sarà sicuramente una bella partita: che vinca il migliore”.
Un anno fa (era il 5 gennaio 2025), a Viagrande si disputarono la finale di Coppa Sicilia proprio Palermo C5 (che eliminò ai supplementari i padroni di casa del Viagrande) e la Futura Rosolini (che fece fuori l’Athletic Palermo): si impose, a sorpresa, la Futura per 5-3. Ieri come oggi, la sfida si rinnova. Il Palermo C5 è ancora guidato da mister Salvo Rizzo, mentre il responsabile dell’area tecnica della Trombatore Rosolini è quel Peppe Spadaro che l’anno scorso guidava la Futura Rosolini. Insomma, corsi e ricorsi storici…
E che lo spettacolo abbia inizio!
Ludovico Licciardello