30/09/2025 18:33
L’attesa volge ormai al termine: domenica 5 ottobre il Levante Caprarica inizierà ufficialmente la stagione 2025/2026. Il debutto avverrà in Coppa Italia contro il Futsal Veglie, altra compagine salentina.
Scambiamo intanto quattro chiacchiere con Giada Cillo, dirigente e tuttofare del Levante.
“Che dire? C’è molta ‘ansia’ perché siamo in un nuovo girone e le nuove arrivate vanno integrate alla nuova famiglia, ma siamo assolutamente pronte. Nuovo girone, nuove mete… Ci si prepara al meglio anno dopo anno, ma è sempre una nuova esperienza. Sappiamo chi siamo e come affrontare la stagione, e anche come rialzarci se dovessimo cadere. Non abbiamo dubbi e affronteremo tutto unite come sempre”.
Come procede il lavoro?
“A gonfie vele. A mio parere, quest’anno più che mai siamo al top, su tutti i fronti. C’è professionalità e attenzione a ogni dettaglio, fisico e mentale. Una preparazione oserei dire da Serie A. Le capacità di ognuno di noi, giocatrici e staff, migliorano sempre più. Tutti, in ogni ruolo, siamo utili a qualcosa”.
Per quanto riguarda invece il mercato estivo:
“Il lavoro è stato eccellente. Abbiamo un po’ rivoluzionato la rosa. Non abbiamo perso nessuno, perché chi passa da Caprarica rimarrà sempre in famiglia, le porte qui non sono mai chiuse e chi vuole potrà sempre tornare in qualsiasi veste. I nuovi acquisti sono importanti e hanno lasciato il segno in passato. Giusy De Marco per esempio con l’Altamura ci ha eliminato l’anno scorso per la corsa alla Serie A, quindi il “danno” ce lo siamo portato a casa…! Siamo al completo, il presidente e mister Campanile si sono superati. Non ci manca nulla, ma indipendentemente da questo lavoriamo con umiltà e a testa alta”.
Per Cillo, dopo quattro anni trascorsi a difendere i colori del Levante Caprarica in campo, questo da dirigente è un ruolo tutto nuovo:
“Stando d’altra parte ora mi rendo conto dell’impegno che ci vuole per l’organizzazione e per far sì che il lavoro venga svolto bene. È una macchina, e se manca l’olio la macchina singhiozza. C’è una sinergia necessaria per fare in modo che questa famiglia vada avanti”.
L’obiettivo è, in un certo senso, non avere obiettivi:
“Non ci prefissiamo nulla, certo il lavoro si svolge per raccogliere dei frutti. Le aspettative possono essere tante… Un giorno parlare di una Serie A sarebbe un sogno e anche un merito per ciò che stiamo costruendo. Ci auguriamo il meglio: la nostra forza è l’unione e le energie che mettiamo, questa forza lavoro comune. Alla base di tutto dobbiamo divertirci, a testa alta e col sorriso riusciremo a vincere le partite”.
Valentina Pochesci