29/01/2026 19:18
Ottimo momento in casa Levante Caprarica, reduce da una serie di risultati più che positivi: ultimo, il 4-2 in campionato contro la Ternana Thyrus. Domenica prossima spazio alla Coppa Italia: la compagine salentina sarà di scena a Latina, ospite della Littoriana, per il ritorno degli ottavi di finale.
Il Levante riparte dal netto risultato dell’andata, un pokerissimo secco. Ma l’attenzione deve essere comunque massima. Ci avviciniamo a questo match cruciale con il dirigente Simone Russo.
“La squadra arriva da ottimi e importanti risultati e questo è la dimostrazione dell’ottimo lavoro che viene svolto settimanalmente. Personalmente sono contento di quanto è stato fatto fino ad ora: ci sono state sicuramente delle sbavature, ma fanno parte del gioco. Non siamo perfetti. La perfezione non si raggiunge quando non c’è più niente da aggiungere, ma quando non c’è più niente da togliere. Questo significa che non dobbiamo rimproverarci nulla, perché conosco perfettamente il valore delle singole, del gruppo e di tutto lo staff”.
Sulla sfida di Latina, l’obiettivo è uno solo:
“Domenica affronteremo sicuramente una Littoriana senza pensieri o meglio orientata a fare a tutti i costi un risultato. All’andata sicuramente abbiamo fatto vedere il nostro valore, ma non dobbiamo fare pronostici: dobbiamo arrivare concentrati e con tanta voglia, perché ci giochiamo l'accesso alle Final Eight e sarebbe la prima volta nella nostra storia. Poi, si sa, per gli amanti del futsal, e soprattutto per chi svolge questa disciplina, atlete, staff e dirigenza, esserci, in queste competizioni, sarebbe una soddisfazione enorme. Mi auguro quindi, che sia messa da parte la vittoria nella gara di andata, e si giochi con tutte le forze che abbiamo”.
Cosa ti aspetti da qui in avanti?
“Le aspettative per la seconda parte della stagione sono alte. Chi veste i colori gialloneri e tutto l’ambiente sa bene come la pensiamo: qui bisogna puntare in alto, stare bene, e lavorare serenamente. Auguro alle mie ragazze che ogni domenica, ogni partita, sia vissuta come la prima volta, con entusiasmo, voglia di divertirsi e la felicità di provare ad arrivare sempre più in alto”.
Valentina Pochesci