02/05/2025 16:09
Per Elio Zeneli, laterale classe 2006, l’esperienza con il Levante Futsal è la prima nel mondo del pallone a rimbalzo controllato. E ci sono anche tutte le premesse affinché arrivi anche il lieto fine ad una stagione che ha visto la squadra di Sorio concedere fin qui le briciole incassando a pieno titolo la candidatura a contendere al Futsal Club Genova il titolo della Liguria e la promozione diretta in Serie B. Il problema però c’è ed è nascosto dietro l’angolo ed è il primo argomento che tocchiamo nella nostra chiacchierata di presentazione della sfida di ritorno.
Elio, quanto rischia di pesare soprattutto sul piano della concentrazione e del ritmo partita la lunga sosta che avete affrontato?
“Penso che per tutta la stagione, a volte prendendo anche qualche rischio, abbiamo sempre dimostrato di avere tutti con la testa sulle spalle e siamo sempre riusciti a portare a casa il risultato: penso che questa sosta non cambierà la concentrazione di nessuno di noi”,
Contro il Caramagna il Levante riparte dal 2-0 dell’andata che ha comunque indirizzato positivamente la semifinale. Ma tra la determinazione degli ospiti che cercheranno di recuperare il risultato e le difficoltà che la sosta ha cagionato, come bisognerà approcciare per affrontare questo confronto?
- Elio, il fatto di avere due risultati su tre a favore, secondo te, rischia di essere un’arma a doppio taglio?
“Sicuramente non siamo ancora arrivati ad alcun traguardo e dobbiamo stare attenti a non sottovalutare nulla. Il Caramagna è una squadra molto dura da affrontare, all’andata potevamo sicuramente vincere con uno scarto più ampio però siamo stati bravi anche a non subire reti. Prevedo una partita tosta”.
- Sei reduce dall’esperienza non fortunatissima del torneo delle regioni: come hai vissuto questa occasione? E’ stato un momento di crescita per te essendoti potuto confrontare con avversari di altre regioni sicuramente competitivi?
“Abbiamo provato a prepararci al meglio, potevamo assolutamente fare qualcosa di più però la possibilità di aver vissuto questa esperienza sono sicuro che abbia fatto crescere tutti, dai dirigenti a noi giocatori e al mister stesso”.