20/05/2025 15:50

Lisciani, l'orgoglio di Marinari: "Playoff traguardo storico, percorso degno di una grande squadra"

Una stagione esaltante nonostante tante difficoltà per la Lisciani Teramo, che al primo anno di Serie B ha chiuso la regular season al quinto posto del girone D per poi brillare nei playoff chiudendo il suo cammino ai quarti di finale in un doppio entusiasmante confronto con Jesi. 3-3 all'andata al PalaAcquaviva, con i teramani anche avanti nel parziale prima di essere ripresi, e poi il ko (3-1) del Palatriccoli arrivato solo nei minuti finali. È il direttore generale Giancarlo Marinari a dire la sua sull'annata dei biancorossi.

- Un'eliminazione arrivata praticamente solo negli ultimi 5' di gara-2. Che sensazioni ci lascia la gara di Jesi e in generale la doppia sfida dei quarti?

"La sensazione è di aver buttato via la gara di andata. Con un po' di attenzione in più avremmo potuto raggiungere un diverso risultato per poi gestire diversamente il ritorno. Ma le attenuanti per la squadra ci sono tutte: poche rotazioni a causa di squalifiche ed infortuni hanno sicuramente condizionato il rendimento dei ragazzi. Ragazzi ai quali va fatto un plauso, enorme, per quanto fatto in tutta la stagione".

- Playoff al primo tentativo. Cosa resta del percorso della Lisciani e quanto era preventivabile questo risultato?

"Nel futsal nulla è scontato e poco è prevedibile. Sapevamo di avere le carte in regola per fare bene. Il raggiungimento dei play-off è stato il coronamento di una stagione difficile per i tanti problemi che abbiamo avuto. Rimane la consapevolezza di aver lavorato bene in fase di allestimento della rosa e poi durante la stagione".

- C'è qualche rammarico in questo percorso, tra difficoltà e qualche gara scappata via, o prevale la soddisfazione di un qualcosa di comunque straordinario?

"Il risultato raggiunto è comunque prestigioso e rimarrà nella nostra storia. Forse qualche punto per strada lo abbiamo perso, per inesperienza o per disattenzione. E quei punti probabilmente ci avrebbero regalato un risultato ben diverso. Ma resta la convinzione di aver fatto un percorso degno di una grande squadra".

- Cosa insegna questo primo anno di cadetteria e cosa accomuna l'attuale stagione alle precedenti?

"Questo primo anno di Serie B ci ha insegnato che la mentalità e la concentrazione sono aspetti prioritari. Si viene puniti al minimo errore. E questa è stata la nostra forza in diverse fasi del campionato. Ciò che accomuna questa stagione a quelle trionfali del recente passato è aver creato un gruppo affiatato e composto da grandi uomini prima che da grandi giocatori. Al termine della gara con Jesi, nello spogliatoio, mi sono sentito in dovere di stringere la mano e ringraziare, guardandoli negli occhi, tutti i ragazzi perché hanno messo le loro enormi qualità umane al servizio della squadra".

- Un pensiero finale alla tifoseria e a tutti coloro che hanno seguito la Lisciani. Che valore ha l'aver visto il pienone al Pala Acquaviva sia nei playoff che in alcuni frangenti della stagione?

"Vedere partita dopo partita sempre più persone al palazzetto fino a raggiungere il pienone nelle ultime fasi della stagione, riempie di orgoglio. Significa che questa squadra ha lavorato bene, facendo crescere l'interesse attorno a sé. Vedere i nostri ragazzi eccitati da così tanto calore, dare il massimo per sentire l'urlo del palazzetto è stata una delle sensazioni più belle di questa stagione. E non si può non ringraziare quegli affezionati che ci hanno seguito anche in trasferta".

Ufficio Stampa ASD Lisciani Calcio a 5