28/02/2025 10:45

Luca Previdelli: un nome, una certezza per il Quartu. "Vinciamo a Roma e pensiamo... ai playoff"

A guardare le sue prestazioni, verrebbe subito da dire che nel caso di Luca Previdelli… buon sangue non mente visto che in alcune movenze il giovane talento italo-brasiliano, classe 2008, ricorda molto il padre Fabinho. Tra l’altro, il gol che Luca ha segnato sabato scorso alla Mirafin ha riportato alla memoria tante reti che proprio il padre ha segnato agli inizi degli Anni Duemila quando vinse lo scudetto a Genzano: percussione sulla fascia destra, diagonale a incrociare e palla nell’angolo opposto. Un marchio di fabbrica vero e proprio.


“Per me è un piacere essere paragonato a mio padre, perché tutti parlano benissimo di lui e dove lui è stato ha lasciato tantissimi bei ricordi. Il mio modo di giocare può assomigliare a quello di mio padre, ma cerco sempre di personalizzare le mie improvvisazioni, cercando di distinguermi dagli altri, per aiutare la mia squadra”.


- Sei uno dei giovani emergenti del futsal della Sardegna, anche se le tue origini familiari fanno chiaramente pesare la scuola brasiliana sul tuo gioco. Quest'anno stai trovando la definitiva e giusta consacrazione nel Quartu: soddisfatto?


“Sono consapevole del lavoro che sto svolgendo, come deve fare un giovane che deve aiutare anche le squadre Under 17 e 19. Ancora è molto presto per parlare di consacrazione nella squadra, perché il mio pensiero adesso è poter contribuire alla crescita dei miei compagni delle under e di conseguenza aiutare la prima squadra. La soddisfazione di questo momento è quella di avere al mio fianco persone che mi danno ogni giorno consigli, in campo e fuori dal campo, come Enrico Atzori, Ricardo Braga, Massimo Diana (rispettivamente allenatori delle squadre Under 17, Under 19 e Serie B, n.d.c.), Serginho che è il nostro capitano, e soprattutto il mio presidente Fabrizio Righetto, che da quando sono arrivato, avevo 15 anni, mi ha fatto sentire a casa e mi ha accolto come un figlio. E di questo gliene sarò sempre grato”.


- Torniamo al campionato: Quartu che pensa alla salvezza ma che ha il potenziale per approdare ai playoff. Qual è il tuo pensiero a riguardo?


“Per una squadra neo promossa come primo pensiero viene sempre la salvezza, ma siamo consapevoli che possiamo figurare benissimo nei playoff: per questo, una volta arrivati alla salvezza, faremo certamente un pensiero a qualcosa di più allettante”.


- Sabato c'è la trasferta in casa della Canottieri Lazio: riagganciandoci alla domanda di prima, tre punti decisivi più per la salvezza o per giocarvela per i playoff?


“Sicuramente conquistando una vittoria il nostro pensiero sarà rivolto ai playoff perché avremo grandi possibilità di raggiungerli. Ma sarà una partita difficilissima, perché la squadra della Canottieri Lazio, quando è venuta in Sardegna, ci ha fatto una bellissima impressione conquistando peraltro la vittoria”.






Foto: Martina Sanna