Mascalucia, la felicità di D'Arrigo: "Vincere da vicecapitano? Con questo ruolo emozioni triplicate"

La promozione in Serie A2 Élite conquistata dal Mascalucia nella finale playoff vinta venerdì sera a Faenza contro l'Eur è una grandissima pagina di storia per il futsal siciliano. Per scriverla un grande contributo l'ha dato certamente Antonio D'Arrigo, che da vicecapitano è stato uno dei leader capaci di trascinare il giovane collettivo biancoblù nella seconda categoria del calcio a 5 italiano. Al termine del match abbiamo potuto intervistarlo per raccogliere prima di tutto le sue emozioni e i suoi pensieri dopo un trionfo reso ancora più speciale dallo speciale ruolo che ricopre nello spogliatoio catanese. 

“Le emozioni erano tantissime già soltanto a essere qua - ci confessa il laterale classe 2000 con un sorriso a trentadue denti stampato in volto -. Addirittura vincere da vice-capitano, collaborando in pieno con il capitano Longo visto che siamo amici fraterni fuori dal campo e quindi rendendomi ancora più partecipe in questo ruolo, le emozioni non dico che sono raddoppiate, ma triplicate”.

- Avete chiuso il tempo in svantaggio sul 2-1, poi l'avere ribaltata nella ripresa: cosa vi siete detti in spogliatoio all'intervallo?

“Ci siamo detti di non mollare. Ci siamo guardati in faccia, eravamo in partita, non eravamo mai usciti dal match nonostante il risultato fosse di due gol di svantaggio a inizio incontro. Poi abbiamo visto che la gara era viva, è arrivato il pareggio e a quel punto abbiamo detto “continuiamo, proviamoci”, e alla fine ci è andata bene”.

- Una dedica per questo successo?

“Una dedica speciale per mio padre che è venuto a Faenza come vice allenatore. Poi per la mia ragazza, per tutta la mia famiglia che mi segue e mi sostiene fin dal 1° agosto”.


Lorenzo Miotto





Foto: Divisione Calcio a 5