Mascalucia, Nicolosi-bis accende la rimonta: "I gol non mi sono mai mancati, grazie alla squadra"

La partenza lampo dell'Eur che dopo quasi sei minuti di gioco era già in vantaggio sul 2-0 rischiava di compromettere il sogno della Serie A2 Élite del Mascalucia, ma con i romani che forse hanno allentato un po' la presa, la formazione siciliana è comunque riuscita a riaprire subito i giochi. Merito di un ispiratissimo Gaetano Nicolosi che dopo una stagione strepitosa, anche nella partita più importante dell'anno ha fatto sentire la sua presenza segnando il gol che a metà frazione ha permesso di accorciare le distanze sui capitolini. Poi nella ripresa il cambio passo totale degli isolani e ancora una volta Nicolosi a bersaglio per la rete del momentaneo 2-2 che ha fatto da preludio alla rete decisiva di Joao, firmando così una doppietta che difficilmente il classe '99 dimenticherà...

“Già in semifinale avevo detto che questa sarebbe stata la partita più importante della nostra carriera e questo si sente – ci racconta Gaetano ridendo mentre dallo spogliatoio continuano ad arrivare i cori di festa -: e così è stato. Inizialmente l’abbiamo affrontata nel modo sbagliato, ma poi ci siamo resi conto che forse questa partita non si poteva più ripetere. Abbiamo dato il massimo e ce l’abbiamo fatta”.

- Sei stato l'uomo che ha acceso la rimonta; visti i due gol, questa vittoria la senti anche tua?

“Certo, me la sento; i gol quest’anno fortunatamente per me sono arrivati, hanno sempre aiutato la squadra e di questo sono contento, però sono arrivati ovviamente non solo grazie a me, ma grazie sempre alla squadra, come quando ho accorciato le distanze, con Licandri che me la passa dopo una bella azione personale. Poi il secondo gol lo lasciamo stare, ma tutto è sempre per me un lavoro di squadra: io lavoro sempre per la squadra”.

- Nell'ultima parte di partita avete dovuto resistere all'assalto dell'Eur, che ha gestito in modo insidioso il power-play. In quei momenti di strenua difesa cosa vi è passato per la mente?

“In quei momenti pensi solo a far scorrere il cronometro in qualche modo, ci devi riuscire. Ma in realtà il tempo sembra non scorrere mai in quei minuti; lo abbiamo visto ai quarti con il Monopoli, in semifinale con il Bitonto: il quinto di movimento lo abbiamo sempre sofferto, magari per demerito nostro, magari per merito degli avversari. Però in qualche modo quando gli altri fanno il quinto, noi cerchiamo di soffrire e far scorrere il cronometro”.

- Hai qualche dedica particolare per la tua doppietta e questa vittoria?

“La dedica va alla squadra, a tutta la gente che ci ha seguito in questa stagione, la mia famiglia, i miei amici e il presidente che è il nostro primo tifoso”. 


Lorenzo Miotto





Foto: Stefano Tedioli